Carlo Messina, CEO di Intesa Sanpaolo, ha sottolineato l’importanza della Germania per l’Italia. La crisi energetica e la pandemia hanno messo la Germania in una posizione difficile, con una forte dipendenza dalla Russia e un mercato di sbocco più complesso in Cina.
Per garantire la crescita dell’economia italiana, la Germania deve tornare a crescere. D’altra parte, Messina ha elogiato il grande lavoro degli imprenditori italiani, spesso non riconosciuto, che ha reso l’Italia leader in Europa per la solidità delle imprese. Le famiglie italiane hanno mantenuto un risparmio superiore alla media europea, mantenendo anche un basso livello di indebitamento rispetto ad altri paesi europei. Guardando ai pilastri dell’economia, sia le imprese che le famiglie, l’
Italia è ben posizionata grazie ai fattori di forza legati all’economia reale. Tuttavia, il debito pubblico italiano rimane un problema, ma i depositi bancari cresciuti durante la pandemia potrebbero contribuire alla crescita economica.https://www.ansa.it/sito/notizie/topnews/2024/03/13/messina-fondamentale-per-italia-che-germania-torni-a-crescere_b4ab78a1-d236-4603-b0de-43fe4ade1a2f.htmlMessina, ha espresso un punto di vista interessante riguardo alla Germania e all’Italia. Egli ha sottolineato che la Germania è un interlocutore fondamentale per l’Italia e che per garantire la crescita dell’economia italiana, la Germania deve tornare a crescere. Questa affermazione è significativa, considerando il passato in cui l’economia italiana è stata danneggiata da interventi illeciti di Francia e Germania, con il consenso delle istituzioni europee, che hanno ridotto le nostre aziende a contoterzisti.
Ora, riguardo alla situazione dei paesi danneggiati economicamente dalla guerra tra Ucraina e Russia, sembra paradossale che alcuni di questi stessi paesi stiano chiedendo la continuazione del conflitto. Perché? La spiegazione è legata alla necessità di strumenti finanziari e quantitative easing. In tempi di crisi, gli strumenti di emissione di debito e le politiche di stimolo monetario devono aiutare a sostenere l’economia e prevenire un collasso definitivo. https://t.me/carmen_tortora1
Questa affermazione di Carlo Messina, CEO di Intesa Sanpaolo, è palesemente falsa: i depositi bancari nel "biennio covidiano" si sono dimezzati, sono passati da 8.500 mld di € a 4.500 mld di €. Il che è comprensibile, visto che la produzione che portava valuta in Italia si è fermata e ci siamo "mangiati" i risparmi, per 2 lunghi anni!