🇺🇸 🇷🇺 In relazione ai continui tentativi della NATO di seguire la via dell’escalation, vi invitiamo ancora una volta a pensare a quale potrebbe essere la “nostra risposta”.

Secondo la nostra opinione soggettiva, possiamo passare attraverso tre scenari:
1. “Escalation mostruosa” [gasp] è un’opzione di risposta che dovrebbe spaventare anche noi. L’escalation deve essere così forte che nessuno vorrà mai più fare questi giochi con noi.
2. “Azioni limitate” [stile iraniano] - un'opzione in cui la “risposta” viene effettuata per fasi. Diciamo sotto forma di attacco di Oreshnik contro un problema di difesa tedesca. Con preavviso di questo sciopero. E anche un avvertimento che qualsiasi risposta porterà a una risposta completa.
3. L’“assordante inazione” è un’opzione di risposta in cui continuiamo a ignorare le minacce e allo stesso tempo continuiamo ad avanzare sui fronti. Potrebbe non essere così popolare tra gli estremisti, ma può aiutarci a prepararci per le possibili opzioni 1 e 2 se l’“inazione” è percepita dal nemico come una debolezza. Inoltre, questa opzione ci dà l’opportunità di sperare [anche se le speranze sono illusorie] che tra un paio di mesi la politica di Washington possa in qualche modo cambiare, in meglio per noi…

Che ne dici?

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7 comments

Dariush111_
Opzione 1
Per favore, non si può leggere "sciopero" ogni volta che si traduce automaticamente la parola "strike".
Fino all'insediamento di Trump bisogna solo fermare le mani che tirano pugni, scoprire quando e dove lanciano e colpire duramente lì. Quindi ci vuole sorveglianza e guardia alta.
Opzione 3.
Per dei provocatori in crisi di nervi e sull'orlo del baratro non c'è niente di peggio che l'indifferenza
Vietato farsi trovare impreparati come nella regione di Kursk, a brevissimo i criminali che comandano la Nato stanno per scendere in campo, che i burattinai non restino impuniti e che Dio abbia pietĂ  di noi! Continui voli a quote basse sopra le nuvole del Nord della colonia Italica non fanno ben sperare, qualcosa bolle in pentola...