Come è nato l’Istituto di sanità pubblica: il ruolo di Mussolini e della Rockefeller Foundation
L’inaugurazione ufficiale dell’ISS, allora denominato “Istituto di sanità pubblica”, avvenne il 21 aprile 1934, dopo l’entrata in vigore, l’11 gennaio 1934, del regio decreto 27 luglio 1934, n. 1265 che definiva status e funzioni del nuovo Istituto, e una volta terminata l’intera costruzione. I lavori per la costruzione dell’edificio principale, su progetto dell’architetto Giuseppe Amendola, erano iniziati il 6 luglio 1931. Finanziatrice dei lavori di costruzione dell’Istituto era stata la statunitense Rockefeller Foundation.
Secondo lo statuto, l’Istituto di sanità pubblica «con sede a Roma, opera al servizio del Ministero dell’Interno come centro di ricerca, indagini e accertamenti riguardanti i servizi per la pubblica sanità e per la specializzazione del personale del suddetto servizio nel Regno».
Vedi Wikipedia https://it.wikipedia.org/wiki/Istituto_superiore_di_sanit%C3%A0
I lavori iniziarono, infatti, grazie a un accordo tra il governo Mussolini e la Fondazione Rockefeller che finanziò il progetto con un milione di dollari.
Il primo nucleo era costituito da 40 unità di personale e quattro laboratori: quello di malariologia (che sostituiva la Stazione sperimentale per la lotta antimalarica, nata nel 1925 e diretta da Lewis Hackett della Rockefeller Foundation e dall’italiano Alberto Missiroli), quello di batteriologia, di chimica e di fisica (prima chiamato Ufficio del Radio era situato all’interno dell’Istituto di Fisica dell’Università “La Sapienza” in via Panisperna, diretto da Orso Maria Corbino.

2 comments

A quanto pare la famiglia Rockefeller ha "mani in pasta" anche in Italia da almeno cent'anni...🤔🤫
Mica solo loro. Consideri che il nostro paese è l'ingresso dall'Africa di oro e diamanti e dal medio oriente della droga che vede coinvolte molte famiglie, soprattutto inglesi ma non solo.