La verità vera è che per interrompere un fenomeno socio-politico è necessario che tutte le parti che lo causano abbiano un vantaggio dall'interromperlo. Se una o più parti dalla sua conclusione ottengono un danno irreparabile è certo che queste si impegneranno affinché il fenomeno in questione continui.
In altri termini se dalla fine della guerra gli ucraini vedranno la perdita delle 5 regioni più ricche e importanti, dovranno accollarsi un milione di invalidi permanenti oltre che le vedove e gli orfani di un milione di morti, senza contare la ricostruzione di un paese distrutto, qualcuno mi spiega perchè dovrebbero accettare un simile disastro?
Gli europei allo stesso modo hanno perso i mercati di sbocco russi per le loro merci, hanno perso le materie prime russe (compreso gas e petrolio) a basso costo, hanno dato all'ucraina oltre 100 mld di euro in armi e sussidi, hanno perso il mercato americano che era il maggior sbocco per le loro merci, insomma, hanno perso tutta la propria competitività e sono destinati ad un impoverimento di tipo sudamericano oltre che al rischio di instabilità sociale e politica che potrebbe sfociare nella disgregazione della costruzione comunitaria; dunque perchè dovrebbero accettare la pace se significa tutto questo?
Perchè gli USA vogliono la pace? Semplicemente perchè hanno vinto la guerra occulta con l'Europa e hanno distrutto la competitività economica europea che stava distruggendo il loro tessuto produttivo. La guerra in Ucraina non gli serve più.
Perchè i russi vogliono la pace? Perchè hanno preso le 5 regioni dell'Ucraina più ricche e importanti (oltre che russofone). Per le altre regioni russofone non gli resta che attendere che la storia faccia il suo corso: saranno gli stessi ucraini ad "impicciare" Zelensky e la sua cricca di nazisti ad un lampione di Piazza Majdan visto il disastro compiuto. A Mosca lavoreranno per riportare in parlamento e al governo dei russofoni e russofili che spingano per la federalizzazione del paese che sarà il primo passo per riprendersi le altre regioni russofone che seccederanno da un paese distrutto alla prima occasione.
E' tutta una questione di interessi. Chi ha vinto vuole la pace. Chi ha perso vuole la guerra perchè la sconfitta pone loro di fronte un rischio esistenziale di tipo economico, sociale, politico e nel caso di Zelensky anche biologico.
Nessuno di loro è scemo o pazzo. Tutti lottano per la sopravvivenza.
Ma che senso ha proseguire una guerra già persa? Non è questione di sopravvivenza, vogliono la distruzione totale dell'Europa altrimenti sarebbe più vantaggioso ritirarsi dal conflitto e chiedere scusa alla Russia per ciò che hanno combinato.
I genitori di Zelensky vivono già in Israele dall'inizio dell'Operazione Militare Speciale e il figlioletto vive sempre con un piede sull'elicottero pronto a raggiungerli alla prima avvisaglia di pericolo. Zelensky non corre alcun rischio biologico
L’ europa, se non te ne sei ancora accorto te ne accorgerai presto, e’ già distrutta. Gli usa hanno già ottenuto il loro risultato economico di soggiogare l’ europa.
Ancora con la storia della ricostituzione dell' URSS? Non rientra nei piani di Putin. Mentre è certo che si è bloccato l'espansionismo ad est della sconfitta NATO. Fantasticare sulla storia e sugli eventi, non è reato. Tuttavia diffondere false paure non è professionale né accettabile.
che ne sai ma che ne sai tu se esiste qualche progetto segreto nella elite russa che prevede la riconquista delle ex repubbliche socialiste sovietiche anche secondo me può non essere così ma che ne so io che ne sai tu.. è stato sempre un paese imperialista come lo sono gli anglosassoni, hanno avuto uno smacco nel 1989 ma nulla può impedire di pensare che possano riprendere quella politica, io non sono convinto per esempio che saranno disposti a tollerare l'atteggiamento delle repubbliche baltiche o dell'Armenia o dell' Azerbaijan..e se la Nato si sgretola può essere tranquillamente che provano a ripristinare la sfera di influenza di tutta l'Europa dell'est
6000 testate nucleari, un arsenale al top mondiale per cosa? per farsi i cazzi loro a casa loro ma può essere certo ma nulla impedisce di pensare che possano avere ambizioni NULLA
Io non lo so, ma neanche tu lo sai. Ipotizzi scenari che, al momento, solo chi fantastica può scriverli, creando un clima irreale. Io sto ai fatti, come dovresti stare tu, più di me.
mah infatti condivido il tuo pensiero io non so nulla come nessuno, ma nulla ripeto nulla mi impedisce di pensare che la Russia possa avere in progetto il ripristino dell'impero perché non conosciamo i piani.. quindi dire che è folle pensare alla ricostruzione dell'URSS è a sua volta folle perché non lo sappiamo, non lo sospettiamo certo ma non lo sappiamo
Dai, torna alla tesi dell'invasore e dell' invaso. È la fesseria che entro e leggo da oltre tre anni. È la falsa opinione diffusa dagli occidentalizzati servi, quelli che modificano la realtà e gli avvenimenti, per tenere "buoni" i popoli regalando loro la falsa certezza di essere nel giusto, mentre si nascondono l'espansionismo ad est e i tentativi di spaccare la Russia per più depredarla, come hanno fatto ovunque. Mbeh, io a questa falsa narrazione della storia attuale e pregressa, non credo. Anzi, non mi piace proprio neanche leggerla o ascoltarla. La vicenda COVID non vi ha insegnato niente? Siete tutti sotto padrone e raccontate ciò che fa piacere a questo. Basta così.
Condivido il pensiero di Lino. Invadere un qualche paese non è certamente nei piani della Russia per ora, ma chi può dire cosa può accadere tra qualche anno, con un leader diverso e magari dopo un bombardamento punitivo su un'Europa sempre più isterica e arrogante.. In base alle circostanze gli animi si possono abbattere o esaltare. La follia è sempre dietro l'angolo. I processi della storia non sono sempre lineari.
Zelensky non corre alcun rischio biologico
Gli usa hanno già ottenuto il loro risultato economico di soggiogare l’ europa.
Ecco il vantaggio ucraino di firmare la Pace adesso.
In base alle circostanze gli animi si possono abbattere o esaltare. La follia è sempre dietro l'angolo.
I processi della storia non sono sempre lineari.