Il grande scrittore e intellettuale di lingua slovena di Trieste, Boris Pahor, è morto all'età di 108 anni. E'ritenuto una delle voci più significative della tragedia della deportazione nei lager nazisti,raccontata nel libro "Necropoli",ma anche delle discriminazioni contro la minoranza slovena a Trieste durante il regime fascista. Ha scritto una trentina di libri tradotti in decine di lingue, tra cui Qui è proibito parlare, Il rogo nel porto, La villa sul lago, La città nel golfo.
Spesso non ho condiviso le sue opinioni, ma era un grande uomo spesso scomodo. Purtroppo, in queste zone, per molti il tempo non è passato ed ancora si discute su certe azioni, discriminazioni ed intolleranze.