Sappiate che tra gli amanti di Louis-Ferdinand Céline è in corso un epica disputa che potrebbe far scorrere del sangue. La Adelphi, dico, la Adelphi ha usato (a pagina 2) nella sua traduzione di Guerra di LFC il termine “vabbè”. Ormai certo, è un connettivo testuale tipico del parlato ma che si usa anche nello scritto (io lo faccio); però i puristi stanno per prendere il mitra e fare una strage.
Céline, sarebbe compiaciuto sia della strage, sia del "vabbè". ❤️

5 comments

Orrore uncazzo il vabbè
antonello
VABBÈ... traduzione del VOLGO...ITALICO .... STI CAXXIIII....!!!❤️‍🔥
e di cosa vi meravigliate... sono decenni che i pseudo-traduttori utilizzati dagli editori adattano i testi alla piccola testina a dimensione di noce (quando gli si gonfia per l'umidità) dell'italico medio... che magari corre ad acquistare il libro perché fa molto intellettuale, anche se continueranno a non capire una ceppa...
E vabbè che sarà mai 🤣🤣🤣🤣
Secondo me, è molto più incisivo, rotondo e armonico l'uso del "vabbuò".