Raga', ma capite a me, è inutile fare discorsi su quello "che ci vuole" per salvare l'Italia. "Una nuova classe politica", "Un nuovo approccio" ecc. ecc. Tutte frasi fatte e luoghi comuni. Qui bisogna capire che l'Italia è già distrutta e non c'è modo di cambiare le cose. Siamo all'anno zero, al nuovo 1945. Bisogna solo sperare che l'élite dominante che è ancora forte non faccia la fuga in avanti scegliendo l'avventura della guerra per nascondere il disastro di cui è responsabile.
Per il resto non c'è nulla da fare.

14 comments

Chi di Speranza vive.......!
L'avventura della guerra è necessaria per ridimensionare gli Umani, voi lo chiamate grande reset, io lo chiamo grande FILTRO della Natura, la Natura è nemica assoluta della tecnologia e mette degli ostacoli alle civiltà intelligenti, la ricerca scientifica non è indirizzata a rimuovere questi ostacoli, anzi crea sempre più strumenti di morte sofisticati, la Natura ringrazierà appena gli Umani avvieranno o l'hanno già fatto il processo irreversibile di estinzione
Giuseppe non sono d'accordo. C'è una parte sana del paese che è pronta a rimboccarsi le maniche. Abbiamo tutte le carte in regola per far rinascere questo paese.
Alessandra
Senza una nuova legge elettorale possiamo fare quante elezioni ci pare e rimarremo comunque senza rappresentanza popolare. La guerra è sempre stata verticale perché quasi mai gli interessi dei popoli coincidono con quelli delle élite. Solo ci ostiniamo a non guardare in faccia la realtà. Servono nuove forze, un piano alternativo da portare avanti fino a compimento. Non basta opporsi al vecchio, serve la giusta visione che ci faccia uscire dai giochi di potere una volta per tutte. Non che sia facile, tutti quelli che ci hanno provato fin'ora sono morti. Il cambiamento culturale delle masse è lento, ci arriveremo magari dopo la guerra, chissà.
Sono d'accordo con te Giuseppe. Solo, aggiungo, che si potrá uscire da questa situazione solo attraverso un evento estremo. Magari una rivolta popolare seria.
Alessandra
Senza una nuova legge elettorale possiamo fare quante elezioni ci pare e rimarremo comunque senza rappresentanza popolare. La guerra è sempre stata verticale perché quasi mai gli interessi dei popoli coincidono con quelli delle élite. Solo ci ostiniamo a non guardare in faccia la realtà. Servono nuove forze, un piano alternativo da portare avanti fino a compimento. Non basta opporsi al vecchio, serve la giusta visione che ci faccia uscire dai giochi di potere una volta per tutte. Non che sia facile, tutti quelli che ci hanno provato fin'ora sono morti. Il cambiamento culturale delle masse è lento, ci arriveremo magari dopo la guerra, chissà.
No, sono tutte illusioni. Legge elettorale? Nuove forze? Piano alternativo? Questi sono gli strumenti del nemico. La cosiddetta "politica" è una specie di colossale fiction messa in piedi per far credere al popolo bue che siamo in un sistema democratico. Invece bisogna entrare nell'ordine di idee che ci troviamo a vivere sotto ad un regime che controlla tutti i gangli del potere e non lo potremo certo rovesciare giocando con le regole fissate da lui fissate.
Argomento delicato di cui si discute nel mondo del dissenso. Alcuni sostengono che sia inutile persino andare a votare, altri che basterebbe dare una rappresentanza politica a quel 40% di astensionismo per mandare a casa tutti e subito. La mia opinione è che gli italiani dovranno ancora subire almeno una legislatura, sperando che nel frattempo nasca e si affermi una nuova offerta politica credibile in cui la gente possa riporre le speranze di un cambiamento.
Poi rimane sempre la possibilità che il sistema imploda spontaneamente, riducendo la nazione a un cumulo di macerie. In quel caso, non essendoci più nulla da spolpare, non ci sarà nemmeno il bisogno di fare discernimento.
Il cosiddetto “pilota automatico”, ovvero l’insieme di trattati e vincoli che impediscono a chiunque governi lo stivale di scegliere liberamente una linea politica o economica autonoma (a patto di non voler mettere in discussione tali catene), è rafforzato non tanto dall’esterno, quanto dall’interno. La convinzione, fortissima e a tratti patologica, che l’Italia non possa e non debba governarsi da sola innerva la nostra scarsa classe dirigente, giornalistica e intellettuale.
Questa idea, autodistruttiva e umiliante, veicolata costantemente, opera sottotraccia plasmando la visione che gli italiani hanno di sé. Ed è da lì che sorgono tutti i nostri problemi.

Matteo Brandi
Alessandra
Francesco
No, sono tutte illusioni. Legge elettorale? Nuove forze? Piano alternativo? Questi sono gli strumenti del nemico. La cosiddetta "politica" è una specie di colossale fiction messa in piedi per far credere al popolo bue che siamo in un sistema democratico. Invece bisogna entrare nell'ordine di idee che ci troviamo a vivere sotto ad un regime che controlla tutti i gangli del potere e non lo potremo certo rovesciare giocando con le regole fissate da lui fissate.
Il regime puó essere fatto cadere, esattamente com'é caduto il precedente. I servi servono padroni, non sono al servizio delle ideologie ma del denaro e del benessere. Dunque, come dopo la seconda guerra mondiale sparirono i fascisti per ritrovarsi tutti antifascisti, così oggi si potrebbe ritrovare la legalità in Italia se il parlamento e il Governo fossero espressione popolare e non di nomina partitica. Mi pare peró d'averlo scritto anche io che il modo più veloce per cambiare le priorità ad una massa di imbelli è sicuramente una guerra. E quando parlo di cambiamento non intendo che dobbiamo giocare al loro gioco ma, come ho scritto, sviluppare piani alternativi. Senza un piano preciso, giocando con le loro regole e secondo i loro parametri non andremo da nessuna parte.
Oramai non servono più cambiare i governi, il paese e già distrutto! dalla guerra economica 🇪🇺🇺🇸🇬🇧🇮🇱💩 il discorso di Kissinger fa tremare i polsi. Buona fortuna a tutti.
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