TG #Byoblu24 È a firma di 7 scienziati, alcuni italiani e si proverebbe la correlazione fra onde 5G e sviluppo del virus. Subito è scoppiata la polemica su #Pubmed https://www.youtube.com/watch?v=yhfK2wl4-jw
La parte finale dell'abstract: "Per produrre questi virus all’interno di una cellula, è necessario che la lunghezza d’onda delle onde esterne sia più corta della dimensione della cellula. Quindi le onde millimetriche del 5G sono dei buoni candidati per la formazione di strutture simili a virus come i Coronavirus (COVID-19) all’interno delle cellule."
Come fanno delle onde millimetriche ad essere più corte delle cellule? Mica abbiamo cellule grandi diversi millimetri.
E comunque PubMed non è una rivista scientifica tanto meno una "prestigiosa", è solo un motore di ricerca, come Google per intenderci.
E che le onde elettromagnetiche abbiano degli effetti non termici sui sistemi biologici è noto da sempre.
Ottimo servizio di Virginia Camerieri. Gagliardi ha detto cose fuori luogo, questo è uno studio spazzatura e finisce col fungere da trappola perché così i "complottisti" passano davvero come persone superficiali. Il tema dell'inquinamento elettromagnetico si meriterebbe una trattazione completamente diversa da quella fatta da movimenti come "Stop 5G".
Il Ii
E poi è sbagliato il commento. Lo studio dimostra la produzione di esosomi da parte dei soggetti esposti. Gli esosomi, essudazioni cellulari sono praticamente indofferenziabili rispetto ai virus a RNA e danno positivo alla pcr, insigni scienziati americani, tipo zach bush hanno espresso questo concetto documentando, mesi or sono.. L'unica realtà, sono quegli esosomi non il virus, di cui nessuno ha mai dimostrato l'esistenza, e i malati che guariscono si guardi a Bolivia ed ecuador con semplice diossido di cloro. Www.Andreaskalcker.comwww.saludprohibida.com sarebbe bellissimo un vostro approfondimento o su Andreas o su Zach. Andate a vederveli
Mi sembra che il servizio sul 5g sia pieù che corretto. Si descrive lo studio. Ok. Quanto alla legge dell'induzione elettromagnetica credo che ormai nessuno più abbia dubbi. Studiarne gli effetti anche sul corpo umano mi sembra una cosa doverosa.
Lo si fa praticamente da sempre e la cosa preoccupante non sono tanto gli interessi economici che anche in questo caso vanno contro la salute pubblica ma il fatto che chi si sta ponendo a difesa di questa è completamente inadeguato. Non solo questo studio, ma anche il citatissimo studio del Ramazzini sul WiFi è spazzatura, fatto da chi evidentemente si intende di tossicologia e non di onde elettromagnetiche.
Purtroppo questi effetti dovuti all'intensificarsi di nuove tecnologie, non è percepibile come "prima non c'era adesso c'è". Le cose avvengono molto gradatamente verso il miglioramento da una parte e il peggioramento dall'altra. Finché una parte del sistema non collassa non viene posta attenzione. È come per le polveri, i NOX e i PFAS. Vogliono vedere la gente che muore davanti a delle antenne in pochi minuti. Allora poi gridano al disastro e.... nessuno paga. Lo chiamo "Effetto Sommatoria" : bronchitella da polveri sottili, un po' di scompenso epatico da interferenti endocrini, un pochino di insonnia per effetto di linea 250kV sopra il letto per decenni, un pochino di benzene da un vicino centro chimico,... tu crepi e vai a sapere la causa??!! Come il Covid al contrario, una bronchite cronica, intestino celiaco da paranoia, un po' di coronarpatia da stress... e poi scrivono che sei morto di Covid.
Non era assolutamente questo il punto, ci possono essere delle accortezze per ridurre i rischi dell'inquinamento elettromagnetico. Tu hai mai sentito spiegare che più antenne ci sono in giro e meno potenza irradiano le antenne che ci portiamo addosso (i cellulari)? No, tutti stanno a dire "oddio antenne di qua e antenne di là, ci friggeranno il cervello". La verità è che nessuno di questi allarmisti sa leggere e interpretare l'equazione della potenza scambiata dalle antenne per rendersi conto che è molto meglio avere tante antenne per le strade e non stare appiccicati a cellulari e altri dispositivi. Vedono un'antenna grossa e si impressionano, magari mentre ci passano davanti hanno il cellulare schiacciato sull'orecchio che irradia alla massima potenza perché l'antenna più vicina a cui collegarsi è troppo lontana.
Conosco perfettamente il concetto di radiazione (grandezza intensiva) e esposizione (grandezza estensiva), ma indagare sull'esposizione della singola persona tipo, in funzione della distribuzione delle intensità generate dai molteplici dispositivi, credo che farei fatica a fare previsioni. Saranno capaci quelli delle società telefoniche, ma credo pochi esperti del Ministero dell'Ambiente o delle Telecomunicazioni. Ma poi ci sono elettrodotti, Wi-Fi ovunque, telecontrollo industriali radiofrequenze delle forze dell'ordine, esercito, avionica ecc. Saper prevedere gli effetti di tutto quanto insieme, credo sia quasi impossibile. Comunque io sono arrivato fin qui, mi dispiacerebbe che un mio nipotino potesse soffrire di questi effetti cumulativi sulla salute, che nessuno credo sia capace di valutare. Lo dico con una battuta: "Non è corretto valutare un singolo effetto ambientale senza sommare gli altri nello stesso luogo". Tradotto:" Non si può partire, per ogni effetto, come se fossimo alle Galapagos"! Indipendentemente dal 5G.
Come fanno delle onde millimetriche ad essere più corte delle cellule? Mica abbiamo cellule grandi diversi millimetri.
E comunque PubMed non è una rivista scientifica tanto meno una "prestigiosa", è solo un motore di ricerca, come Google per intenderci.
E che le onde elettromagnetiche abbiano degli effetti non termici sui sistemi biologici è noto da sempre.
Ottimo servizio di Virginia Camerieri. Gagliardi ha detto cose fuori luogo, questo è uno studio spazzatura e finisce col fungere da trappola perché così i "complottisti" passano davvero come persone superficiali. Il tema dell'inquinamento elettromagnetico si meriterebbe una trattazione completamente diversa da quella fatta da movimenti come "Stop 5G".
Quanto alla legge dell'induzione elettromagnetica credo che ormai nessuno più abbia dubbi. Studiarne gli effetti anche sul corpo umano mi sembra una cosa doverosa.
Finché una parte del sistema non collassa non viene posta attenzione.
È come per le polveri, i NOX e i PFAS.
Vogliono vedere la gente che muore davanti a delle antenne in pochi minuti. Allora poi gridano al disastro e.... nessuno paga.
Lo chiamo "Effetto Sommatoria" : bronchitella da polveri sottili, un po' di scompenso epatico da interferenti endocrini, un pochino di insonnia per effetto di linea 250kV sopra il letto per decenni, un pochino di benzene da un vicino centro chimico,... tu crepi e vai a sapere la causa??!!
Come il Covid al contrario, una bronchite cronica, intestino celiaco da paranoia, un po' di coronarpatia da stress... e poi scrivono che sei morto di Covid.
Ma poi ci sono elettrodotti, Wi-Fi ovunque, telecontrollo industriali radiofrequenze delle forze dell'ordine, esercito, avionica ecc. Saper prevedere gli effetti di tutto quanto insieme, credo sia quasi impossibile.
Comunque io sono arrivato fin qui, mi dispiacerebbe che un mio nipotino potesse soffrire di questi effetti cumulativi sulla salute, che nessuno credo sia capace di valutare.
Lo dico con una battuta: "Non è corretto valutare un singolo effetto ambientale senza sommare gli altri nello stesso luogo". Tradotto:" Non si può partire, per ogni effetto, come se fossimo alle Galapagos"!
Indipendentemente dal 5G.