TG #Byoblu24 È a firma di 7 scienziati, alcuni italiani e si proverebbe la correlazione fra onde 5G e sviluppo del virus. Subito è scoppiata la polemica su #Pubmed https://www.youtube.com/watch?v=yhfK2wl4-jw
Mi sembra che il servizio sul 5g sia pieù che corretto. Si descrive lo studio. Ok. Quanto alla legge dell'induzione elettromagnetica credo che ormai nessuno più abbia dubbi. Studiarne gli effetti anche sul corpo umano mi sembra una cosa doverosa.
Lo si fa praticamente da sempre e la cosa preoccupante non sono tanto gli interessi economici che anche in questo caso vanno contro la salute pubblica ma il fatto che chi si sta ponendo a difesa di questa è completamente inadeguato. Non solo questo studio, ma anche il citatissimo studio del Ramazzini sul WiFi è spazzatura, fatto da chi evidentemente si intende di tossicologia e non di onde elettromagnetiche.
Purtroppo questi effetti dovuti all'intensificarsi di nuove tecnologie, non è percepibile come "prima non c'era adesso c'è". Le cose avvengono molto gradatamente verso il miglioramento da una parte e il peggioramento dall'altra. Finché una parte del sistema non collassa non viene posta attenzione. È come per le polveri, i NOX e i PFAS. Vogliono vedere la gente che muore davanti a delle antenne in pochi minuti. Allora poi gridano al disastro e.... nessuno paga. Lo chiamo "Effetto Sommatoria" : bronchitella da polveri sottili, un po' di scompenso epatico da interferenti endocrini, un pochino di insonnia per effetto di linea 250kV sopra il letto per decenni, un pochino di benzene da un vicino centro chimico,... tu crepi e vai a sapere la causa??!! Come il Covid al contrario, una bronchite cronica, intestino celiaco da paranoia, un po' di coronarpatia da stress... e poi scrivono che sei morto di Covid.
Non era assolutamente questo il punto, ci possono essere delle accortezze per ridurre i rischi dell'inquinamento elettromagnetico. Tu hai mai sentito spiegare che più antenne ci sono in giro e meno potenza irradiano le antenne che ci portiamo addosso (i cellulari)? No, tutti stanno a dire "oddio antenne di qua e antenne di là, ci friggeranno il cervello". La verità è che nessuno di questi allarmisti sa leggere e interpretare l'equazione della potenza scambiata dalle antenne per rendersi conto che è molto meglio avere tante antenne per le strade e non stare appiccicati a cellulari e altri dispositivi. Vedono un'antenna grossa e si impressionano, magari mentre ci passano davanti hanno il cellulare schiacciato sull'orecchio che irradia alla massima potenza perché l'antenna più vicina a cui collegarsi è troppo lontana.
Conosco perfettamente il concetto di radiazione (grandezza intensiva) e esposizione (grandezza estensiva), ma indagare sull'esposizione della singola persona tipo, in funzione della distribuzione delle intensità generate dai molteplici dispositivi, credo che farei fatica a fare previsioni. Saranno capaci quelli delle società telefoniche, ma credo pochi esperti del Ministero dell'Ambiente o delle Telecomunicazioni. Ma poi ci sono elettrodotti, Wi-Fi ovunque, telecontrollo industriali radiofrequenze delle forze dell'ordine, esercito, avionica ecc. Saper prevedere gli effetti di tutto quanto insieme, credo sia quasi impossibile. Comunque io sono arrivato fin qui, mi dispiacerebbe che un mio nipotino potesse soffrire di questi effetti cumulativi sulla salute, che nessuno credo sia capace di valutare. Lo dico con una battuta: "Non è corretto valutare un singolo effetto ambientale senza sommare gli altri nello stesso luogo". Tradotto:" Non si può partire, per ogni effetto, come se fossimo alle Galapagos"! Indipendentemente dal 5G.
È più o meno quello che volevo dire e la mia impressione è che ci siano molti altri fattori certi sui quali intervenire, c'è l'inquinamento dell'aria, le nanoparticelle, i pesticidi come il glifosato, l'inquinamento dei terreni e delle falde acquifere e soprattutto lo stile di vita molto poco sano tra alimentazione pessima, sedentarietà, stress... queste sì sono cose che incidono per certo mentre l'inquinamento elettromagnetico se lo fa non è così evidente e mancano dei veri motivi per puntare il dito contro il 5G in particolare, come stanno invece facendo molti oggi, non con poca ipocrisia a parer mio. Si dica piuttosto di tenere il cellulare lontano dal corpo quando trasmette e non lo si faccia usare ai bambini se non occasionalmente invece di fare esperimenti idioti sui ratti per poi gridare l'allarme del tutto ingiustificato "il WiFi è cancerogeno".
Si siamo sostanzialmente d'accordo, però se mi chiedessero se tenere l'hub wifi acceso sul comodino accanto al letto, preferirei dire, meglio sulla libreria del tinello. E allora non posso mostrarmi onestamente così sicuro... Se mi permettete vale quell'invito provocatorio col quale chiedere una norma transitoria che impone di concentrare le nuove apparecchiature negli edifici ministeriali e governativi e nei pressi delle abitazioni del personale direttivo delle aziende telefoniche per i primi tre anni. Se non succede niente, saremmo tutti più tranquilli. Occorre solo rallentare un po' e fare la prova su una certa fascia di persone. Un po' come quel dirigente della centrale nucleare giapponese che si è bevuto un bel bicchierone d'acqua radioattiva di scarto, per far vedere che non succedeva niente.
Non si può dire che è meglio l' inquinamento elettromagnetico dell' inquinamento da pesticidi, polveri sottili ecc per la semplice ragione che sono solo ipotesi. Dalla prima rivoluzione industriale l' uomo si butta a peso morto su ogni tecnica nuova che prometta profitti e crea danni a catena. Non sono contro l' innovazione, sono contro questa cieca voracità. D' altronde tutti i miti parlano di questa ubris e tutti dicono come va a finire....ma noi uomini no, ogni volta pensiamo di avere scoperto la terra promessa.
Infatti. Basta con questo allarmismo ingiustificato. Sono talmente innocue, tutte ste antennine, che vogliono alzare il limite di legge da 6 volt/metro a 61 (100 volte tanto, è scala logaritmical) se no con i limiti attuali il 5g non sarebbe usufruibile.
Quanto alla legge dell'induzione elettromagnetica credo che ormai nessuno più abbia dubbi. Studiarne gli effetti anche sul corpo umano mi sembra una cosa doverosa.
Finché una parte del sistema non collassa non viene posta attenzione.
È come per le polveri, i NOX e i PFAS.
Vogliono vedere la gente che muore davanti a delle antenne in pochi minuti. Allora poi gridano al disastro e.... nessuno paga.
Lo chiamo "Effetto Sommatoria" : bronchitella da polveri sottili, un po' di scompenso epatico da interferenti endocrini, un pochino di insonnia per effetto di linea 250kV sopra il letto per decenni, un pochino di benzene da un vicino centro chimico,... tu crepi e vai a sapere la causa??!!
Come il Covid al contrario, una bronchite cronica, intestino celiaco da paranoia, un po' di coronarpatia da stress... e poi scrivono che sei morto di Covid.
Ma poi ci sono elettrodotti, Wi-Fi ovunque, telecontrollo industriali radiofrequenze delle forze dell'ordine, esercito, avionica ecc. Saper prevedere gli effetti di tutto quanto insieme, credo sia quasi impossibile.
Comunque io sono arrivato fin qui, mi dispiacerebbe che un mio nipotino potesse soffrire di questi effetti cumulativi sulla salute, che nessuno credo sia capace di valutare.
Lo dico con una battuta: "Non è corretto valutare un singolo effetto ambientale senza sommare gli altri nello stesso luogo". Tradotto:" Non si può partire, per ogni effetto, come se fossimo alle Galapagos"!
Indipendentemente dal 5G.
Se mi permettete vale quell'invito provocatorio col quale chiedere una norma transitoria che impone di concentrare le nuove apparecchiature negli edifici ministeriali e governativi e nei pressi delle abitazioni del personale direttivo delle aziende telefoniche per i primi tre anni. Se non succede niente, saremmo tutti più tranquilli. Occorre solo rallentare un po' e fare la prova su una certa fascia di persone. Un po' come quel dirigente della centrale nucleare giapponese che si è bevuto un bel bicchierone d'acqua radioattiva di scarto, per far vedere che non succedeva niente.