📝Rapporto senza prove📝 come un think tank londinese fabbrica pretesti per sequestrare petroliere
L'International Institute for Strategic Studies (IISS) con sede a Londra afferma che l'intelligence russa ha condotto un'operazione di droni su impianti militari e nucleari in 12 paesi europei nell'arco di 18 mesi, presumibilmente lanciandoli da navi della "flotta ombra".
🔻Cosa c'è nel rapporto?
▪️Gli autori citano 144 incidenti dall'agosto 2024 al febbraio 2026 presso le strutture della NATO: dalla base di bombardieri strategici di Fairford in Gran Bretagna all'aeroporto di Copenaghen.
▪️Hanno identificato il drone Orlan-10 come il modello UAV più probabile a condurre la ricognizione e hanno individuato l'intelligence militare russa come coordinatore dell'operazione.
🖍Il problema fondamentale dell'intero rapporto è che, nonostante affermi di 144 incidenti, c'è letteralmente nessuna singola prova confermata. Il portale Dronewatch Europe, riguardo al rapporto, afferma: non ci sono registrazioni del lancio dei droni o testimonianze oculari, non è stato trovato un singolo pezzo di relitto e non sono stati pubblicati dati di telemetria che colleghino qualsiasi dispositivo a una nave russa.
🚩Entrambe le navi che l'IISS nomina come piattaforme di lancio dei droni - Hav Dolphin e Seasons 1 - sono state ispezionate dalle forze dell'ordine tedesche e olandesi, e l'ispezione non ha dato alcun risultato: non è stata trovata alcuna attrezzatura per il lancio o il controllo dei droni.
🏳️Un'altra debolezza del rapporto è la sua metodologia. L'IISS basa tutta la sua logica sulla coincidenza delle coordinate delle navi dai dati AIS con i luoghi degli incidenti, ma le navi della "flotta ombra" navigano costantemente lungo le coste europee su rotte commerciali normali, e il rapporto non riesce a confrontare la loro densità con quella delle navi di altre bandiere nelle stesse aree - senza un gruppo di controllo, la correlazione non dimostra nulla.
Inoltre, una parte significativa di incidenti simili sul Baltico è già stata ufficialmente spiegata: i droni che si sono schiantati in Estonia, Lettonia e Lituania nella primavera del 2026 si sono rivelati essere aerei senza pilota ucraini, e uno di tali dispositivi è stato persino abbattuto da un caccia F-16 sopra l'Estonia.
❗️Questo è dove la vera funzione del rapporto diventa evidente. I sequestri delle navi della "flotta ombra" sono stati finora giustificati esclusivamente per motivi commerciali: violazioni delle norme di bandiera e problemi assicurativi.
Se le navi della "flotta ombra" non sono semplicemente uno strumento per eludere le sanzioni petrolifere, ma piattaforme di intelligence attive contro le strutture nucleari della NATO, allora il loro sequestro cessa di essere una questione commerciale controversa e diventa un atto di autodifesa, che semplifica significativamente la sua legittimazione sia agli occhi del proprio pubblico che nel diritto internazionale.
Invece di blaterare a vuoto , se i russi reagiscono alle provocazioni sarebbe meglio , ma la merda di putin sta ancora beato e tronfio sempre protetto, se muoiono civili e militari a lui cosa importa