L'intento dichiarato della legge Zan è:
1 - estendere le pene previste nell'art. 604 bis c.p., che arrivano alla reclusione fino a quattro anni per l'autore del reato, anche per i casi di "PROPAGANDA DI IDEE" discriminatorie 'fondate sul sesso, sul genere, sull'orientamento sessuale, sull'identità di genere"(art. 2 del DDL) ed estendere fino a sei anni di reclusione se la "propaganda ovvero l'istigazione e l'incitamento, commessi in modo che derivi concreto PERICOLO DI DIFFUSIONE di quelle idee (ibidem)
2 - modificare l'art. 604 ter c.p., il quale chiarisce i casi in cui debbano essere applicati aumenti di pena per il sussistere di circostanze aggravanti. Qui l'intento dichiarato del DDL Zan è introdurre un aumento della pena fino alla metà, rispetto a quelle previste dal precedente art. 604 bis cp, qualora un soggetto intenda "AGEVOLARE l'attività di organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi che hanno tra i loro scopi discriminare per motivi fondati sul sesso, sul genere, sull'orientamento sessuale, sull'identità di genere."
Agevolare associazioni: dunque qualsiasi concreto aiuto, una donazione, un tesseramento, mettere a disposizione una sala, una pagina di giornale, divulgarne gli eventi, ospitarne una conferenza in una scuola costituirebbe "agevolazione" dell'attività di un'associazione che neghi i diritti delle comunità LGBT. I più importanti diritto sono il matrimonio tra persone dello stesso sesso, la gravidanza su commissione, il distacco definitivo di un figlio dalla madre per effetto di un contratto di cessione del figlio. Di questo non si dovrà parlare.
Va ribadito un aspetto dell'art. 604 ter attualmente in vigore.
Esso recita:
"Per i reati commessi per finalità di DISCRIMINAZIONE O ODIO etnico, nazionale, razziale o religioso, ovvero al fine di agevolare l'attività di organizzazioni, associazioni, movimenti o gruppi che hanno tra i loro scopi le medesime finalità la pena è aumentata fino alla metà."
Abbiamo qui la formula aut aut, ossia o questo o quello, riferita a discriminazione o odio.
L'odio è seguito da un elenco cui Zan aggiunge il motivo sesso, genere, orientamento sessuale e identità di genere, ma discriminazione non è seguita da un elenco. Di conseguenza la legge include tutte le discriminazioni, in primis quelle indicate in costituzione. Gli elenchi escludono chi non è citato, dunque la formulazione attuale della legge sulla discriminazione è buona, in quanto include, come abbiamo detto, tutte le forme di discriminazione.
Sin qui si comprende come il DDL voglia introdurre la censura, il boicottaggio delle associazioni nella loro libertà di opinione. Vi sono altri due elementi:
1 - l'introduzione di una nuova terminologia nelle leggi, non solo in questa ma in altre, per finalità culturali, per operare un passaggio verso una nuova visione dell'uomo, un cambio di paradigma antropologico (art. da 1 a 6):
2 - l'introduzione della giornata nazionale gender "contro l'omofobia", con un coinvolgimento attivo degli studenti dai 3 ai 18 anni (art. 7).
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Gerolamo Cardano

1 comment

Il primo errore é stato concedere allo stato il diritto di indagare, processare e condannare le persone per "reati di opinione"con le leggi Scelba e Mancino: il centrodestra "liberale" ha avuto 8 anni di maggioranza parlamentare per abrogare quelle leggi ma non l'ha fatto.