⚡️🇨🇳🇮🇷 — I compratori cinesi si trovano ad affrontare offerte di petrolio iraniano in calo e prezzi più alti a causa del blocco statunitense, — ALARABIYA english.
➡️ Secondo diverse fonti del settore citate da Reuters, le offerte di petrolio greggio iraniano ai raffinatori cinesi indipendenti sono diminuite e i prezzi sono aumentati a seguito della reintroduzione, a luglio, del blocco statunitense sui trasporti marittimi e sui porti. Non si sono verificate traversate di superpetroliere attraverso lo Stretto di Hormuz a partire da metà luglio, e i livelli di stoccaggio galleggiante nelle acque asiatiche si sono notevolmente ridotti, lasciando i compratori di fronte a una scarsa disponibilità per le consegne di fine settembre.
➡️ Questa carenza di approvvigionamento ha spinto alcuni raffinatori cinesi indipendenti, noti come "teapots", a cercare fonti alternative di petrolio greggio, come l'Iraq e il Brasile. Questo cambiamento avviene in un momento in cui i funzionari del Tesoro statunitense segnalano l'intenzione di introdurre ulteriori misure restrittive, sebbene gli analisti di mercato osservino che i raffinatori precedentemente sanzionati hanno storicamente continuato a lavorare petrolio greggio scontato, nonostante un'applicazione più rigorosa delle sanzioni.