Giorgia Meloni è socia dell'Aspen Institute Italia dal febbraio 2021. Il suo ingresso in questo “prestigioso” think tank internazionale è avvenuto circa un anno e mezzo prima della sua nomina a Presidente del Consiglio, segnando una tappa significativa nel suo percorso di “accreditamento” presso le istituzioni internazionali e l'area atlantista.
Ecco perché ha cambiato linea su tutto…
14 comments
Cristiano Castagno
Che strano fanno tutti parte di questi club dai nomi suggestivi o magari ad associazioni di ex-alumni di prestigiose Università americane con nomi pirateschi oppure ancora, hanno frequentato i corsi dei Young Global Leaders per esempio. Se sapessi che fuori dalle teorie dei complottisti non esiste la programmazione mentale, direi che la cosa sarebbe sospetta, alquanto. 😄
perché gli altri soci di dove sono? matterella in primis ma tutti altrimenti non si può sgovernare un paese! mori so che non sei ingenuo ma lo fai apparire
Ma si sapeva già da tempo prima delle elezioni, io non l'ho votata per questo motivo
Massimo
Ecco perché le è stato permesso si diventare presidente del consiglio. Meglio questa seconda versione che non è null'altro che l'altra faccia della stessa medaglia.
Salome
Anni fa credevo a torto ,ovviamente, che Salvini potesse cambiare le cose ,x cui votai lui ,pentendomi dopo poco tempo, di riflesso si fece avanti su fb anche la carciofara, ma x lei non è stato proprio entusiasmante,non l'ho mai votata !!!! Non conoscevo ancora tutti gli strati di sporcizia che questa gente ha addosso!!!! È bene cambiare idea ,pericoloso invece chi non la cambia mai ,anche di fronte a evidenze eclatanti!!!!
R.M.C
Principali Membri e Organi Direttivi Presidente: Giulio Tremonti.Vice Presidenti: Gianfelice Rocca (Vicario), Lucio Stanca (Tesoriere), Elena Zambon, Alberto Bombassei.Comitato Esecutivo e Figure Chiave: Marta Dassù (Senior Advisor European Affairs ed Editor-in-Chief di Aspenia), Angelo Maria Petroni (Segretario Generale), Lucia Annunziata, Beatrice Trussardi (Presidente Amici di Aspen), Romano Prodi, Carlo Bonomi, Gianni Letta, Marco Tronchetti Provera.Fondatori (1984): Tra i fondatori storici figurano Francesco Cossiga, Gianni De Michelis, Sergio Berlinguer, Giorgio La Malfa, Marisa Bellisario, Franco Reviglio, Umberto Colombo e Arrigo Levi. Aspen Institute ItaliaAspen Institute Italia +4
R.M.C
Di recente Pietro Labriola è presidente di Asstel e rappresentante TIM nel Consiglio Generale di Aspen Institute Italia
Ieri ho fatto il pieno della mia macchina. Ero lì fermo con il dito sulla della pompa, a guardare i numeri che giravano sul display. Conosci quella sensazione, no? Quando superi i 50 euro e pensi "Vabbè, è quasi finito." Poi superi i 60 e alzi gli occhi. Poi i 70. Poi gli 80. Io mi sono fermato a 87. Però Mercoledì, con stessa macchina, con lo stesso serbatoio mi sono "bastati" 71 euro per fare il pieno. Sono 16 euro in più in appena tre giorni. E lo sai perché? Perché dall'altra parte del mondo, in uno stretto di mare largo quanto la tangenziale di Milano, qualcuno ha deciso di non far passare più le navi. Ora, la benzina che mi hanno venduto ieri non è mica stata fatta con il petrolio di questa settimana. No. È stata raffinata molte settimane fa, e comprata a prezzi molto più bassi, e stoccata in depositi con scorte per almeno trenta giorni. Lo dicono le stesse associazioni dei benzinai, mica me lo invento io. Trenta giorni... Eppure i rincari arrivano in soli tre giorni! Dici tu, ok, ci può stare: meglio agire rapidamente. Ma allora perché i ribassi, quando finalmente il prezzo scende, ci mettono tre mesi per allinearsi? 3 giorni per salire. 90 per scendere. In mezzo 87 giorni in cui paghi un rincaro che non esiste. E non è certo una novità del momento! Accade sempre. SEMPRE! Nel 2012 il barile di petrolio stava a 112 dollari e la benzina a 1,83. Oggi il barile sta a 85 e la benzina sta uguale. Assoutenti ha portato questi numeri all'Antitrust. "La speculazione non è un rischio," hanno scritto. "È un dato oggettivo." E lo Stato ci guadagna in silenzio. Perché il 60% di quello che paghi alla pompa sono tasse, e l'IVA è una percentuale: più sale il prezzo, più entra nelle casse. Automaticamente. Senza firmare niente. Poi Meloni va in TV e annuncia la task force anti-speculazione. Coi tuoi soldi già in tasca. Ma sai cosa mi fa più incazzare? Che questa scena l'ho già vista. Nel 2008, col petrolio a 147. Nel 2011, con la Libia. Nel 2022, con l'Ucraina. Oggi con l'Iran. Cambiano le guerre, cambiano i governi. Ma io sto sempre lì, col dito sulla pompa, a guardare i numeri girare. Un Paese serio, dopo cinquant'anni di stessa identica scena, a un certo punto avrebbe detto: come cazzo faccio a non dipendere più da quello stretto? Rinnovabili, nucleare, stoccaggi strategici: quello che serve. Roba da vent'anni di lavoro e una classe politica che sappia pensare oltre il prossimo sondaggio. Noi abbiamo i serbatoi a riserva. Adamo Romano
Sarebbe comico se non fosse tutto incredibilmente drammatico. L'attuale amministrazione di USraele (Stati Uniti+Israele), nella sua straripante presunzione, pretende di dettare le condizioni di una guerra che lei stessa ha fomentato senza tener minimamente conto della cultura musulmana, dei suoi principi religiosi, e delle sue tradizioni che affondano le radici nella gloriosa civiltà persiana. Israele, una Nazione creata artificiosamente dall'ONU nel 1948 (si, proprio l''ONU che adesso USraele vuole delegittimare!) che comanda a bacchetta un'altra nazione che abbiamo scoperto noi italiani e che con appena 400 anni di storia pretende di scegliere la classe dirigente di uno Stato, l'Iran, che di storia ha 3.000 anni. Fermate il mondo, voglio scendere. Fabio Filomeni
Meglio questa seconda versione che non è null'altro che l'altra faccia della stessa medaglia.
Presidente: Giulio Tremonti.Vice Presidenti: Gianfelice Rocca (Vicario), Lucio Stanca (Tesoriere), Elena Zambon, Alberto Bombassei.Comitato Esecutivo e Figure Chiave: Marta Dassù (Senior Advisor European Affairs ed Editor-in-Chief di Aspenia), Angelo Maria Petroni (Segretario Generale), Lucia Annunziata, Beatrice Trussardi (Presidente Amici di Aspen), Romano Prodi, Carlo Bonomi, Gianni Letta, Marco Tronchetti Provera.Fondatori (1984): Tra i fondatori storici figurano Francesco Cossiga, Gianni De Michelis, Sergio Berlinguer, Giorgio La Malfa, Marisa Bellisario, Franco Reviglio, Umberto Colombo e Arrigo Levi. Aspen Institute ItaliaAspen Institute Italia
+4
Poi superi i 60 e alzi gli occhi.
Poi i 70.
Poi gli 80.
Io mi sono fermato a 87.
Però Mercoledì, con stessa macchina, con lo stesso serbatoio mi sono "bastati" 71 euro per fare il pieno.
Sono 16 euro in più in appena tre giorni. E lo sai perché? Perché dall'altra parte del mondo, in uno stretto di mare largo quanto la tangenziale di Milano, qualcuno ha deciso di non far passare più le navi.
Ora, la benzina che mi hanno venduto ieri non è mica stata fatta con il petrolio di questa settimana. No. È stata raffinata molte settimane fa, e comprata a prezzi molto più bassi, e stoccata in depositi con scorte per almeno trenta giorni.
Lo dicono le stesse associazioni dei benzinai, mica me lo invento io.
Trenta giorni... Eppure i rincari arrivano in soli tre giorni!
Dici tu, ok, ci può stare: meglio agire rapidamente. Ma allora perché i ribassi, quando finalmente il prezzo scende, ci mettono tre mesi per allinearsi?
3 giorni per salire. 90 per scendere. In mezzo 87 giorni in cui paghi un rincaro che non esiste.
E non è certo una novità del momento! Accade sempre. SEMPRE!
Nel 2012 il barile di petrolio stava a 112 dollari e la benzina a 1,83. Oggi il barile sta a 85 e la benzina sta uguale. Assoutenti ha portato questi numeri all'Antitrust. "La speculazione non è un rischio," hanno scritto. "È un dato oggettivo."
E lo Stato ci guadagna in silenzio. Perché il 60% di quello che paghi alla pompa sono tasse, e l'IVA è una percentuale: più sale il prezzo, più entra nelle casse. Automaticamente. Senza firmare niente. Poi Meloni va in TV e annuncia la task force anti-speculazione. Coi tuoi soldi già in tasca.
Ma sai cosa mi fa più incazzare? Che questa scena l'ho già vista. Nel 2008, col petrolio a 147. Nel 2011, con la Libia. Nel 2022, con l'Ucraina.
Oggi con l'Iran. Cambiano le guerre, cambiano i governi. Ma io sto sempre lì, col dito sulla pompa, a guardare i numeri girare.
Un Paese serio, dopo cinquant'anni di stessa identica scena, a un certo punto avrebbe detto: come cazzo faccio a non dipendere più da quello stretto? Rinnovabili, nucleare, stoccaggi strategici: quello che serve.
Roba da vent'anni di lavoro e una classe politica che sappia pensare oltre il prossimo sondaggio.
Noi abbiamo i serbatoi a riserva.
Adamo Romano
Israele, una Nazione creata artificiosamente dall'ONU nel 1948 (si, proprio l''ONU che adesso USraele vuole delegittimare!) che comanda a bacchetta un'altra nazione che abbiamo scoperto noi italiani e che con appena 400 anni di storia pretende di scegliere la classe dirigente di uno Stato, l'Iran, che di storia ha 3.000 anni.
Fermate il mondo, voglio scendere.
Fabio Filomeni