La Russia prevede di sostituire i videogiochi stranieri con quelli domestici entro 3-5 anni, ha dichiarato il capo dell'Istituto di Tecnologie dell'Informazione (IRI).
Secondo lui, il pubblico è già in gran parte passato alle serie TV russe e ai blogger, e crede che un processo simile potrebbe verificarsi anche con i giochi.
Beh non è che l'occidente stia brillando per qualità nei prodotti videoludici. Se l'attrattiva estera è ubisoft potranno farne a meno facilmente. Chissà se intendono chiudersi al mercato estero occidentale o anche sudcoreano, giapponese e cinese. I giochi sono una forma di soft power fortissima e fondamentale, e penso che in Russia si giochi parecchio vedendo le conversioni in lingua russa praticamente sempre presenti su ogni titolo di rilievo a differenza dell'italiano. I cinesi l'hanno capito e stanno uscendo con prodotti di altissimo livello.