#pernondimenticare novembre 2021, Ilaria Capua, La veterinaria dei vaccini "miracolosi" si rammarica perché in Italia non si può imporre la pena di morte per i no vax, si accontenta dell'ergastolo!!!
questa paragona il suo traffico illegale di virus per cui è stata quasi beccata, con quelli che non vogliono iniettarsi schifezze sperimentali. Ricordiamoci che è Monti che la vuole dov'è adesso.
Oltre ai bambini il vaccino dovrebbe essere proibito anche per le veterinarie pena lo sviluppo, come in questo caso, del virus della VACCA Pazza!
Mauro LA SCORZA
Dunque, che facciamo ? Tutti gli influenzati degli anni precedenti che se andavano a zonzo beatamente starnutendo, ergastolo o fucilazione visto che con la semplice influenza si moriva ? Bisogna far presente a questa demente che, anche se non se ne sta accorgendo, sono circa 6.800.000 (dati "ufficiali", quindi taroccati per difetto) i non sierati, e che mettere in gabbio o fucilare tutta questa gente farebbe impallidire le ipotesi contenute nel Codice di Norimberga. Questi non sono "scienziati", sono invece persone gravemente disturbate, sia nel pensiero critico sia per quanto riguarda l' etica di base.
Ha ragione dai, ritorniamo alla pena di morte, gli indemoniati vanno eliminati, il mondo non possiamo lascialo a ste malate mentali, non permettiamo a sti pazzi di distruggere quello di buono creato fino al 2019
E aggiungerei che vista la quantità di morti che i loro sieri hanno fatto dovrebbero essere loro i primi ad andare all'ergastolo anche chi di loro ha fatto"solo" propaganda per favoreggiamento
Concordo pienamente, anche se il dottor Montanari ieri ha proposto una soluzione : "Ragazzi, avete combinato dei disastri, ora, non vi faremo niente, MA dovete sparire dalla nostra vita e vista PER SEMPRE, non fatevi più vivi"... un esilio perpetuo per questa banda di pericolosi squilibrati . In alternativa all'esilio : galera galera galera e sequestro di tutto quello che hanno per risarcire LORO le vittime...
Questi non sono "scienziati", sono invece persone gravemente disturbate, sia nel pensiero critico sia per quanto riguarda l' etica di base.