CHIUSO OSPEDALE SANT’EUGENIO PER FOCOLAIO COVID TRA I SANITARI: ERANO TUTTI VACCINATI CON DOPPIA DOSE

Si è verificato un focolaio di Covid tra i sanitari dell'Ospedale romano Sant'Eugenio. Avevano tutti completato il ciclo vaccinale. #Byoblu24

https://go.byoblu.com/FocolaioCovidSanitari

61 comments

Speriamo che questi eroi soffrano per quel che hanno fatto soffrire gli altri. Ma purtroppo ci sanno medici che li cureranno.
Francesca Passa
Come volevasi dimostrare!!!
Lasciamo tutti i vaccinati tra di loro così capiranno a cosa serve il siero
Quindi, che faranno con il loro amatissimo green-nazi-pass???
Monica
Per favore fate qualcosa
Però lasciamo a casa quelli che non vogliono il siero..
Freddy Mercurio
Si prendono decisioni sulla base del nulla. Tutti positivi, e dove sta il problema?? Non mi sembra che siano tutti morti! Fermo restando il fatto che il vaccino è una inutile sperimentazione.
Wolfman
Il tragico che nonostante tutte queste notizie riguardanti vaccinati positivi al Covid insistono sulla strada della vaccinazione di massa😂😂😂😂 come poter credere a questi pagliacci travesti da scienziati 🤣🤣🤣🤣
Alessia Arosio
steffenwolf65
https://www.romatoday.it/politica/sant-eugenio-chiuso-reparto-medicina-nucleare.html Non mi sembra la notizia sia confermata
Questo post è del 2014....non ha niente a che vedere con quello pubblicato ora da byoblu
La scusa la hanno già pronta, ovvero hanno preso il covid 19 in forma lieve
Non trovo nulla che parli di questo sui vari media
La manifestazione di Torino.
Sabato 4 settembre
https://youtu.be/dZ2gXYhoRRk
Alex Ian
Non trovo nulla che parli di questo sui vari media
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ANSIA A ROMA

Roma, il Covid "chiude" l'ospedale Sant'Eugenio: focolaio tra sanitari, reparti sbarrati

Antonio Sbraga
05 SET 2021





Il «fuoco» di Sant’Eugenio. Venti mesi dopo l’inizio della pandemia, c’è il ritorno di fiamma dei focolai ospedalieri: stavolta è divampato in ben 3 reparti (Medicina, Geriatria e Nefrologia) del nosocomio di Piazzale dell'Umanesimo, che ha sospeso i nuovi ricoveri, sbarrato l’ingresso ai visitatori, avviato lo sgombero dei degenti dimissionabili e la sanificazione dei locali, dove sono rimasti infettati diversi operatori sanitari. I quali già venerdì scorso in massa s’erano messi in coda al drive-in attiguo al presidio, in Via Rhodesia, per sottoporsi ai tamponi molecolari dopo la diffusione delle prime notizie di alcuni contagi tra il Pronto soccorso e i reparti. E ieri è finito di scattare l’allarme perché, «in considerazione delle positività al tampone molecolare per Sars-Cov2 riscontrate presso le aree di degenza di Medicina (nuclei D-E: B-C), Geriatria e Nefrologia», il direttore sanitario del Sant’Eugenio, Ermete Gallo, ha disposto, «per le suddette Unità operative la sospensione dei nuovi ricoveri e sorveglianza dei pazienti ricoverati sino al termine del periodo di isolamento».
 

  

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Il dirigente ha chiesto ai primari di tutti i reparti «il completamento dello screening di tutto il personale dipendente e delle ditte esterne; l’interdizione degli accessi a reparto di parenti-visitatori; il blocco temporaneo dei trasferimenti presso le strutture di ricovero post-acuzie; la dimissione dei pazienti che possono rientrare al proprio domicilio in isolamento fiduciario sino al completamento del periodo di isolamento e la progressiva liberazione delle aree di degenza e sanificazione periodica-terminale». La disposizione del direttore sanitario inoltrata ai responsabili dei vari reparti «chiede, infine, di vigilare sul rispetto scrupoloso di tutte le raccomandazioni volte alla prevenzione del contagio da Sars-Cov2, quali il lavaggio delle mani, il corretto uso dei dispositivi di protezione individuale e il rispetto del distanziamento sociale». Un requisito, quest’ultimo, che molti operatori sanitari ritengono sia stato presumibilmente il più carente negli ultimi tempi all’interno del nosocomio.
 





 
Tant’è che, a riprova dell’ipotesi, i dipendenti ricordano che proprio venerdì scorso, dopo la diffusione delle prime voci dei contagi, la direzione del Sant’Eugenio aveva, infatti, ritenuto «necessario adottare una urgente e temporanea rimodulazione delle attività assistenziali che consenta di creare una "zona grigia" per i pazienti sospetti che accedono in Pronto Soccorso». Con una nuova, inedita dislocazione: «Verrà utilizzata la Medicina d’Urgenza No-Covid e la Sala 3. Pertanto, sino a nuova comunicazione, verranno utilizzati fino a 12 posti letto del IV piano dell’edificio nuovo a supporto delle attività di Pronto Soccorso». La disposizione ha introdotto anche una limitazione della «attività chirurgica di week-surgery: potrà essere effettuata, tenendo conto delle classi di priorità, esclusivamente presso i posti letto dell’area chirurgica di long-surgery». Ma il Sant’Eugenio il 31 agosto scorso è stato nuovamente inserito dall’Unità di crisi regionale nella rete-Covid, anche se nell’ultimo report sullo stato d’attivazione dei nuovi posti letto (20) ne risultavano operativi soltanto la metà.
 

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Marco
Ora i medici sospesi e non, dovrebbero fare ricorso.
Lo Stato ha sospeso medici senza stipendi, discriminandoli, per nessun motivo conclamato.
Quindi ora reintegri, paghi gli arretrati e anche gli indennizzi.
Visto che le tue misure si sono riscontrate inutili e non supportate da evidenze pratiche.

Anzi dannose su più fronti.

A fronte di un trattamento discriminatorio non motivato da necessità sanitarie.

A fronte di un investimento economico/professionale maggiore da parte del personale ospedaliero, che ha dovuto far fronte ad un probabile calo di personale.

A fronte di una tutela sanitaria di chi si è vaccinato e gli è stato assicurato che con una vaccinazione complessiva, avrebbe potuto vivere gli ambienti di lavoro in modo sicuro dal contagio. E adesso si trova ammalato e senza percepire stipendio perché la quarantena non è coperta dalla mutua.
L ospedale è aperto e servizi funzionanti
Marco
Mec
La scusa la hanno già pronta, ovvero hanno preso il covid 19 in forma lieve
Come il 97% dei positivi al SARS-COV 2...
Allora pongo una domanda:

Che differenza c'è tra un asintomatico positivo al SARS-COV 2 non vaccinato, e un asintomatico positivo al SARS-COV 2 vaccinato, se entrambi hanno "assenti o lievi sintomi"?
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