🇷🇺🇺🇸🇺🇦🇪🇺🏳️ Putin non è disposto a scendere a compromessi sull'Ucraina
I funzionari della sicurezza occidentale affermano che Putin si rifiuta di scendere a compromessi sulle richieste territoriali, sulle forze di peacekeeping e sulla neutralità dell'Ucraina.
Putin ha deliberatamente avanzato richieste "massimaliste" prima dei negoziati per porre fine alla guerra, il che sa che sarà probabilmente inaccettabile per gli ucraini e gli altri europei.
Questa valutazione contraddice la convinzione di Trump che Putin voglia la pace.
Richieste "MASSIMALISTE"? Ha fatto richieste MODERATE, altrochè!
Erano MODERATISSIME fino alle trattative di Istanbul (fatte fallire dall'Occidente), dove chiedeva solo la neutralità dell'Ucraina, neppure il Donbass era allora destinato con certezza all'incorporazione nella Russia ed era disposto a discutere addirittura dello status della Crimea!
Dopo il fallimento di Istanbul e poi l'offensiva ucraina del settembre 2022, i russi sono passati dalla "modalità Operazione Speciale" alla "modalità Guerra", e quando in guerra stai vincendo ben difficilmente rinunci ai tuoi obiettivi, politici e militari.
Obiettivi che peraltro sono SEMPRE GLI STESSI da tre anni TRANNE per la volontà aggiuntiva di far entrare nella Russia (anche sulla base dei referendum) non solo Donetsk e Luhansk ma anche gli Oblast di Kherson e Zaporizhia, che è l'esito della demenziale volontà occidentale di cercare di sconfiggere la Russia.
Per i russi la richiesta di NEUTRALITA' ucraina è la BASE e LA COSA PIU' IMPORTANTE di ogni accordo di pace (lo ha ammesso anche il capo della delegazione di Kiev ad Istanbul), è il motivo principale per cui il Cremlino ha iniziato l'operazione militare. E ammettere FORZE "di pace" NATO, europee o comunque NON-NEUTRALI sul territorio ucraino smentirebbe questo fondamento irrinunciabile.
Per cui non c'è nessun massimalismo ma semplicemente LOGICA e COERENZA.
E già va bene a Kiev che Putin è un MODERATO, tiene alla vita dei propri soldati, non vuole che la guerra pesi troppo sulla società russa e anche per questo non fa combattere pure i soldati di leva (se no probabilmente sarebbe già arrivato in Transnistria) e, per non apparire troppo aggressivo e non rompere con l'amministrazione Trump, non vorrà arrivare fino ad Odessa.
Spero che stia facendo un calcolo corretto nell'essere così moderato, io dell'Occidente (Trump compreso, anche se certamente è molto meglio dei Dem) non mi fiderei molto.
Per esempio, vista la follia guerrafondaia dell'Unione Europea, a questo punto un'Ucraina anche "semplicemente" nella UE (e non nella NATO) sarebbe un pericolo non solo per la Russia in sé ma per la stabilità in Europa. Per cui la "concessione" russa che c'era prima della guerra a non opporsi all'ingresso di Kiev nella UE adesso secondo me andrebbe OGGETTIVAMENTE rivista, dato che l'Europa sta cercando di diventare una minaccia militare dichiaratamente russofoba e non solo più un'unione economica.
Questi cialtroni imbecilli e arroganti non si rendono conto che hanno perso una guerra che hanno fortemente voluto. La cosa raccapricciante è che pretendono di dettare le condizioni per la pace.
Rosario
Ma costoro sono a conoscenza che gli accordi di Minsk, 1&2, erano stati fatti di proposito per poter armare l'Ucraina? Detto da Hollande e dalla culona, scusate, la Merkel, non da me. E volete che Putin faccia lo stesso errore dopo che sta vincendo sul campo?
Alla Russia di non apparire aggressiva verso l' amministrazione Trump non importa nulla. Va da se che in questi giorni sono stati presi i primi insediamenti della regione di Sumy e si stanno preparando ad assaltare Kupyansk secondo centro della regione di Kharkov. Questi territori non sono Donbass. I veri obbiettivi territoriali della Russia non sono noti ora. Ma è certo che verranno rivelati e raggiunti in barba a Trump.
Ha fatto richieste MODERATE, altrochè!
Erano MODERATISSIME fino alle trattative di Istanbul (fatte fallire dall'Occidente), dove chiedeva solo la neutralità dell'Ucraina, neppure il Donbass era allora destinato con certezza all'incorporazione nella Russia ed era disposto a discutere addirittura dello status della Crimea!
Dopo il fallimento di Istanbul e poi l'offensiva ucraina del settembre 2022, i russi sono passati dalla "modalità Operazione Speciale" alla "modalità Guerra", e quando in guerra stai vincendo ben difficilmente rinunci ai tuoi obiettivi, politici e militari.
Obiettivi che peraltro sono SEMPRE GLI STESSI da tre anni TRANNE per la volontà aggiuntiva di far entrare nella Russia (anche sulla base dei referendum) non solo Donetsk e Luhansk ma anche gli Oblast di Kherson e Zaporizhia, che è l'esito della demenziale volontà occidentale di cercare di sconfiggere la Russia.
Per i russi la richiesta di NEUTRALITA' ucraina è la BASE e LA COSA PIU' IMPORTANTE di ogni accordo di pace (lo ha ammesso anche il capo della delegazione di Kiev ad Istanbul), è il motivo principale per cui il Cremlino ha iniziato l'operazione militare.
E ammettere FORZE "di pace" NATO, europee o comunque NON-NEUTRALI sul territorio ucraino smentirebbe questo fondamento irrinunciabile.
Per cui non c'è nessun massimalismo ma semplicemente LOGICA e COERENZA.
E già va bene a Kiev che Putin è un MODERATO, tiene alla vita dei propri soldati, non vuole che la guerra pesi troppo sulla società russa e anche per questo non fa combattere pure i soldati di leva (se no probabilmente sarebbe già arrivato in Transnistria) e, per non apparire troppo aggressivo e non rompere con l'amministrazione Trump, non vorrà arrivare fino ad Odessa.
Spero che stia facendo un calcolo corretto nell'essere così moderato, io dell'Occidente (Trump compreso, anche se certamente è molto meglio dei Dem) non mi fiderei molto.
Per esempio, vista la follia guerrafondaia dell'Unione Europea, a questo punto un'Ucraina anche "semplicemente" nella UE (e non nella NATO) sarebbe un pericolo non solo per la Russia in sé ma per la stabilità in Europa.
Per cui la "concessione" russa che c'era prima della guerra a non opporsi all'ingresso di Kiev nella UE adesso secondo me andrebbe OGGETTIVAMENTE rivista, dato che l'Europa sta cercando di diventare una minaccia militare dichiaratamente russofoba e non solo più un'unione economica.