DIRETTA PREMIERE SU BYOBLU ALLE 20.30
Si è presentato ai cittadini come l’avvocato del popolo, ma Conte, nel gestire questa emergenza, sembra essersi dimenticato del Diritto e soprattutto che le guarentigie costituzionali non si possono trattare come un inutile orpello. A ricordarglielo ci hanno pensato più di 200 colleghi che hanno deciso di scrivere una lettera al Presidente - avvocato. Fabrizio Arossa e Ugo Mattei su #Byoblu24
https://youtu.be/i8LMFQi2Mlo

4 comments

Un paese senza memoria e un paese senza futuro.
Provo una profonda tristezza rispetto a tutto ciò.
Un paese distrutto...il più bel paese del mondo allo sfascio più totale,ed ora ci vogliono calpestare anche la nostra Costituzione, la nostra democrazia e toglierci completamente in ogni sua forma la nostra libertà
Scusate ma non siete ancora stufi di scrivere appelli, lettere aperte, firmare petizioni etc etc. Tutte iniziative lodevoli per carità ma non mi sembra stiano avendo molto successo. Se Gandhi si fosse limitato a scrivere lettere agli inglesi, l'india sarebbe ancora una colonia!
Telejack
Giorgio S
Scusate ma non siete ancora stufi di scrivere appelli, lettere aperte, firmare petizioni etc etc. Tutte iniziative lodevoli per carità ma non mi sembra stiano avendo molto successo. Se Gandhi si fosse limitato a scrivere lettere agli inglesi, l'india sarebbe ancora una colonia!
Infatti. Però è stata detta più volte una cosa interessante, la possibilità (mi sembra di aver capito) che i firmatari di questa lettera "collaborativa verso Conte" siano dispossti, la dove se ne manifesti con evidenza la necessità, ad aiutare i cittadini che saranno costretti a ricorrere ai tribunali amministrati o penali avverso possibili abusi.
Infatti il maggior freno a inoltrare ricorsi o denunce è l'aspetto economico.
Un cittadino colpito da una pena pecuniaria di qualche centinaio di euro che fatica a pagare, non può metterne in bilancio qualche ulteriore migliaio per ricorrere, nell'incettezza del giudizio.
Quindi tutti abbozzano e gli amministratori intraprendenti ci sguazzano.
La questione cambierebbe se, attraverso una sorta di assicurazione di tutela legale si formasse un fondo di solidarietà che ponesse, dei giuristi particolarmente illuminati, nella possibilità di patrocinare ricorsi a cifre "abbordabili" senza però assumersi completamente gli oneri economici del patrocinio.
Tradotto si raccoglie un fondo volontario con raccolta nazionale, che poi viene usato per permettere a chi non può di inoltrare ricorso a cifre sostenibili di attivarsi in tal senso.
Io credo sia una possibilità per creare un contrappeso pratico. Altrimenti temo che restino parole.

Credo si potrebbe infliggere tranquillamente, attraverso il giudice qualche sana bastonata economica a qualche amministrazione (che poi sarebbe scaricata sul responsabile) che indurrebbe i decisori più zelanti a equilibrate riflessioni, facendo giurisprudenza.
Mio parere.