Nella riunione di giugno la Banca Centrale Europea ha sostanzialmente affermato che alzerà i tassi di un quarto di punto a luglio e a settembre, ma soprattutto ha dichiarato che porrà un freno al programma centralizzato di acquisto dei titoli di stato, causando il panico nel mercato obbligazionario.
Sono poi corsi subito al riparo annunciando nuovi strumenti atti a contrastare l’aumento dello spread e quindi dei costi di indebitamento per le nazioni più fragili, come la nostra.
In attesa di conoscere i dettagli di questi nuovi strumenti, diventa evidente la mancanza di alternative.

2 comments

anche loro sono in attesa ... si di vedere come andranno le elezioni dei paesi UE
Da quarta potenza a nazione fragile. Ma va bene così, a quanto pare...