«Ma non è forse vero che la meditazione cosmologica, paragonata al suo opposto, a quella psicologica, ha in sé qualcosa di puerile? Dicendo questo rammento gli occhi tondi e luminosi, da fanciullo, di Albert Einstein. È inutile: la conoscenza umana e l’approfondimento della vita umana ha un carattere di maggiore maturità che non la speculazione sulla Via Lattea: vorrei affermarlo con il più profondo rispetto. “Libero ognuno” osservava Goethe “d’occuparsi di ciò che lo attrae, che fa piacere, che gli pare utile; ma il vero studio dell’umanità è l’uomo”.»
Thomas Mann, Nobiltà dello spirito
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Paolo
È una linea di pensiero non certo originale 24 secoli fa, Isocrate contestava l'episteme platonica, cioè la conoscenza scientifica della realtà basata su astratte categorie ontologiche (bene/male, giusto/ingiusto), rivalutando invece, una filosofia del concreto che si occupa di come si realizzano i fatti nel concreto mondo dell’attività pratica, nei rapporti umani, nell’ordine politico, insomma nel mondo imperfetto della realtà sensibile e non nel mondo astratto del pensiero.
24 secoli fa, Isocrate contestava l'episteme platonica, cioè la conoscenza scientifica della realtà basata su astratte categorie ontologiche (bene/male, giusto/ingiusto), rivalutando invece, una filosofia del concreto che si occupa di come si realizzano i fatti nel concreto mondo dell’attività pratica, nei rapporti umani, nell’ordine politico, insomma nel mondo imperfetto della realtà sensibile e non nel mondo astratto del pensiero.