⬆️⬆️⬆️ Ieri Giuseppe Conte si è presentato in audizione con il suo repertorio più collaudato: cliché pandemici, luogocomunismo a getto continuo, la nostalgica celebrazione del paternalistico “Stato-papà” e l'ormai classico cortocircuito sulle ‘evidenze scientifiche’, dipinte prima come faro indiscutibile per giustificare restrizioni senza precedenti e poi, all'occorrenza, come poche e incerte: un capolavoro di equilibrismo.
Il racconto della gestione della pandemia sembra uscito da una replica del 2020: stessa retorica piagnona, stesso tono autoassolutorio, giocato con il tono che riesce meglio al leader M5S, quello della vittima. Poi, gran finale con tre numeri di prestigio: un presunto scoop sulle mascherine, il M5S miracolosamente riscopertosi “contrario all'obbligo vaccinale” (dopo averlo votato e sostenuto pubblicamente: strizzata d’occhio ai novax?) e l’epidemiologo Donato Greco promosso, a posteriori, liquidatore del piano pandemico. Una magia durata pochissimo: le ‘favolose’ ricostruzioni sono state smontate una dopo l'altra nel corso della stessa audizione. Neanche una parola sulla sofferenza patita da bambini, adolescenti e ragazzi.
Alla fine resta in bocca il sapore di una performance noiosa e modesta, giocata sulla nostalgia della propria narrazione e sulla riscrittura dei fatti. Un'esibizione che, per profondità e statura, è apparsa parecchio distante da quella che ci si aspetterebbe da un uomo di Stato.

3 comments

Giuseppe Conte è sempre stato un ipocrita, parla senza dire niente di concreto, ma essendo un avvocato è anche normale, ma lui gira e rigira le parole a suo piacere pro suo ,ma io non lo mai sopportato
Ha però cercato di ribaltare le accuse sul governo. Un'altro dei suoi cliché.
I nostri dipendenti che oltretutto si determinano i loro stipendi e quelli dei magistrati ad essi equiparati , leggasi in merito lo storico Prof Serafino Massoni, sembrano perseguire finalità dettate da altre forze (congreghe, faccendieri miliardari e massonerie varie)….Dato che i vertici dei partiti sono facilmente ricattabili se ne deduce che il popolo dovrebbe eleggere dei PROBI VIRI di cui si deve sapere tutto e che difficilmente potrebbero essere corrotti tutti insieme senza che gli altri se ne accorgano.
Il popolo quello vero che lavora e produce deve riprendersi il potere e perseguire chiari obiettivi.
la giustizia non può essere esercitata da aderenti alle suddette congreghe come da più voci vie ripetutamente rimarcato…Bon si può essere servi di due padroni!