Medicina. Perché la chirurgia ha fatto passi avanti immensi negli ultimi quarant’anni e invece la ricerca sul cancro no?
Perché la chirurgia è “One shoot”. Un intervento riesce o non riesce. In quel campo il guadagno dei privati c’è solo se l’intervento va statisticamente a buon fine. In caso contrario la gente non si opererebbe.
La cura contro il cancro non è “One shoot”. Un malato di cancro è un cliente eccezionale visti i costi degli attuali veleni che commerciano. Ergo la ricerca non va a cercare altro, tanto davanti alla morte le persone accettano quello che passa al convento. Si mantiene un protocollo che rende e persegue la direzione degli utili. Se qualcuno ipotizza altre strade viene stoppato perché queste non renderanno mai quanto del buon cisplatino in vena.
Ovviamente se siete pro banche, pro finanza, pro privati, pro Ue, non capirete nulla neppure su questo argomento.
la vera medicina è stata stoppata dalle famiglie aschenazite nel diciottesimo secolo, le multinazionali dei farmaci si sono la loro creazione
Alfa Alfa
Il vero colpo di genio è stato istituire le giornate gratuite con gli screening preventivi...quanta gente finita nel circolo mortale grazie a queste follie!
Fabrizio ☺
Purtroppo un malato di cancro non ha altre scelte. Solo se ricco può permettersi cure alternative con medici alternativi
Paolo Biagianti
Concordo in pieno ,il primo che riuscisse a scoprire un rimedio per il cancro le case farmaceutiche lo eliminirebbero letteralmente,il cancro è un guadagno esagerato per la big Pharma dunque non ci sarà mai una cura o un rimedio se non quello che conosciamo
Mario
Concordo con la tesi di Mori tuttavia non mi spiego perché anche i multimilionari, i potenti della della, coloro che governano tutti i processi decisionali, alla fine si ammalano e muoiono pure loro di cancro.
Le alternative ci sono e vengono effettivamente massacrate, vedi Di Bella. Consiglio di leggete i suoi libri e quelli di suo figlio con molta attenzione.
Ma avvocato, nel corso della storia molti professionisti hanno promosso cure alternative molto promettenti ma venivano puntualmente eliminati carrieristicamente parlando da organi statali (equivalenti del ministero della salute italiano), dai vari istituti equivalenti all'iss e dei vari ordini dei medici corrotti. È sempre stato così (invito tutti a leggere la storia di Ignác Semmelweis). Ergo che il problema non è il privato ma la collusione tra l'industria farmaceutica e il potere politico. In un mondo libero senza MDS, OMS, ISS e soprattutto senza ordini professionali che proteggono il monopolio delle big farma per lo stato, un privato venderebbe (perché di questo si tratta, la chemio/radio passata dalla mutua è costosissima) liberamente la sua cura che se effwttivamente valida evolverebbe e diventerebbe sempre efficace. Il problema sta tutto nelle istituzioni corrotte a mio parere, big Farma è potente ma senza un legislatore ben pochi si sarebbero ignettati la merda covid.
perché ricco o povero di cancro ci si ammala (per lo più per motivi epigenetici) ma se mio padre avesse avuto lo stesso male dì Berlusconi sarebbe morto almeno 10 anni prima
L'ultima frontiera è.il VIP di turno che annuncia urbi et orbi di avere un cancro, con tanto di storie su Instagram e il racconto delle varie operaIoni e chemio. Il tutto per normalizzare la cosa (anche i ricchi si ammalano) e spingere a screening che - certamente - qualcosa troveranno,.e li si entra nella spirale mortale.
Purtroppo è vero... il problema è che la soluzione è solo nelle mani di chi paga il tutto... è come sappiamo sarà difficile correggere o eliminare il problema!...