Il ministro della Transizione ecologica ha spiegato di essere a favore delle rinnovabili ma che con queste “non riusciremo a mandare avanti la seconda manifattura d’Europa per sempre”.
Più logico sarebbe, ha spiegato il ministro, puntare sul nucleare, l’unica vera speranza di uscire dalla dipendenza da carbone e gas, che producono Co2.
“Se non facciamo questa scelta tecnologica e ideologica non riusciremo mai a sbloccarci”, ha sostenuto, concludendo che “oggi c’è un muro ideologico su queste cose che va a scapito dei nostri figli. Il futuro lo stiamo bloccando con l’ideologia di oggi e questo non va bene”.
Tanto Cingolani se ne va. In seconda battuta, di una centrale nucleare in Italia con i fottipecore della ndrangheta tra le palle non se ne parla proprio.
Tecnologicamente quelle di adesso non sono quelle degli anni ‘70…1) la decisone chi la prende 2) dati i tempi di realizzazione nel frattempo che facciamo? 3) razza di idioti fanatici
Senza contare che nel settore nucleare civile, lo stato dell'arte più avanzato del mondo pare essere quello...RUSSO! 🇷🇺 Tutta da ridere...
Bernardo
L'odio degli italiani su questa fonte energetica è frutto di un lavaggio del cervello, ad opera del più grande apparato burocratico del mondo: apparato che una volta era un baluardo per i lavoratori, e infatti non aveva alcuna pregiudiziale nei confronti della Scienza (quella vera), finché alla fine degli anni 80 fu svenduto ai padroni. Cingolani, che almeno la scuola dell'obbligo sembra averla fatta, tira fuori l'ovvio da dimissionario
In un recente convegno lo stesso Cingolani sosteneva che il nucleare attuale è una tecnologia obsoleta e o corre investire sulla fusione mucleare per la quale però occorreranno decenni di ricerca.
Considerando che abbiamo un gap di 40 anni, in cui non abbiamo fatto nulla, l'unica soluzione ora sarebbe riaccendere le 7 centrali a carbone che abbiamo. Ma loro non vogliono perché inquinano, meglio morire con il razionamento. Certo che il nucleare non è una soluzione pronta all'uso, perché se dai un'occhiata alle aste del capacity market capisci immediatamente che tra un paio di mesi se i russi tagliano il gas siamo finiti.
Per anni gli pseudoambientalisti de sinistra ci hanno fatto credere che con le sole rinnovabili ci saremmo salvati. Non è così, basta cercare gli esiti delle aste indette da Terna per il capacity market, ovvero quei contratti di fornitura di energia "di riserva", quando vengono meno le fonti aleatorie: la quasi totalità dei vincitori sono impianti a gas. Pensa a Dicembre cosa succederà. Quindi non è un problema di tempi di costruzione delle centrali nucleari, quando non sai tra un mese di che morte devi morire
In Finlandia stanno risolvendo con quelle. Quelle di nuova generazione sono diverse, ma vogliamo dire che abbiamo smesso di costruire anche centrali idriche per questa pazzia del green? E abbiamo quasi 800 pozzi di gas fermi, e altrettanti sui quali potremmo investire come azione intermedia? Qui stiamo parlando di politica suicida da almeno 20 anni.
Tutta da ridere...
Cingolani, che almeno la scuola dell'obbligo sembra averla fatta, tira fuori l'ovvio da dimissionario
Quindi non è un problema di tempi di costruzione delle centrali nucleari, quando non sai tra un mese di che morte devi morire