🇳🇪Secondo fonti non confermate dietro il golpe in Niger ci sarebbe l'azione della PMC Wagner della Federazione Russa. Pare che il Presidente stia trattando, si attende un comunicato dei golpisti
in Niger c'è una base militare francese. Dubito fortemente che ci sia lo zampino della Wagner. E' più probabile che invece sia proprio la Francia a non volersene andare con le buone e sta cercando di ribaltare il governo per poter restare indisturbata!
il problema va letto in modo diverso.. o meglio, va interpretato. Molti stati africani stanno guardando di buon occhio alla CINA e alla RUSSIA. La CINA costruisce infrastrutture di ogni tipo e in cambio ottiene concessioni minerarie. La Francia non ha mai fatto un cazzo, ha solo preteso... e in cambio ha portato non pochi problemi (i Boko Haram sono sempre stati pesantemente finanziati ed equipaggiati dalla Francia). Forse... e sottolineo il condizionale ...il presidente del Niger stava guardando alla CINA e stavano iniziando a valutare la possibilità di una "collaborazione". E in questo caso la Francia si è mossa "prima che sia troppo tardi". Sta perdendo troppo la Francia, distratta dalle operazioni in Ucraina, e se perde l'uso delle miniere di Uranio sono guai (tanto non se ne farà niente, quasi tutti i reattori nucleari francesi vanno fermati al più presto).
Potrebbe essere un' ipotesi, ma ormai la Francia, potremmo dire che e' rimasta sola a rubare in Africa, o meglio, un po' piu' sola di prima e con meno forze, indebolita anche in casa.......... Comunque, ogni ipotesi e' possibile, aspettiamo e vediamo.
sai qual'è il problema? Praticamente tutto l'occidente è stato "abilmente" distratto (volutamente) dal conflitto in Ucraina, andando contro la Russia a suon di sanzioni, sequestri, e quant'altro... senza rendersi conto che, in quel modo, stavano solo «distruggendo il proprio futuro». Questo è stato possibile perché la quasi totalità dei presunti "esperti" e "analisti militari" occidentali, hanno appoggiato la becera propaganda neocon che vedeva la Russia praticamente come un relitto della ex URSS... quindi senza alcuna possibilità di combattere una guerra reale. Fino all'ultimo in troppi hanno sostenuto che le armi russe erano solo propaganda... che non avevano più munizioni ne carri armati, ne missili, ne fucili... "combattono con le pale", "...senza calzini", ecc... A distanza di 1 anno e mezzo e nonostante tutto il "potere" occidentale, la Russia non solo non è stata isolata, ma è risultata la nazione che, militarmente parlando, è la più forte al mondo. Centrare e distruggere un deposito blindato, sotterraneo, posto alla profondità di 30 metri, con un solo missile... e disintegrarlo, non è cosa da tutti. Come non lo è azzerare, di fatto, le scorte militari dell'intera NATO. L'Ucraina in 1 anno e mezzo ha consumato una tale quantità di armi e munizioni, senza concludere nulla, che ha messo in serio pericolo il futuro e la stabilità, oltre che la sicurezza nazionale, di tutti i paesi NATO. Ora più di qualcuno se ne è accorto, ma non ha ancora la libertà di agire. Francia e Germania, chi per un motivo, chi per un altro, vorrebbero staccarsi dal predominio USA, ma non possono. E' in questo contesto che la Francia, messa ormai alle strette, con problemi strutturali, economici, industriali e politici da paura, penso stia cercando in qualche modo di "salvare il salvabile"... o per meglio dire... "limitare i danni". Ci riuscirà? Secondo me no!
E neanche secondo me. L' arroganza, il credersi piu' forti stavolta ha "incocciato", gli ex colonialisti peccano di presunzione. Prima o poi qualcuno sarebbe arrivato a mettere loro un altola'! E, come credo, sia la Russia che la Cina li vedo bene piazzati, e soprattutto convinti di farcela, cosa questa che sta facendo coraggio e attirando molti stati del terzo mondo, privati da secoli sia di materie prime, ma di quel che offende di piu', della loro dignita'! Comunque, seguiamo gli eventi, domani ci sara' in Russia proprio un incontro con i paesi africani e .......spero! Vedremo!
Forse... e sottolineo il condizionale ...il presidente del Niger stava guardando alla CINA e stavano iniziando a valutare la possibilità di una "collaborazione". E in questo caso la Francia si è mossa "prima che sia troppo tardi". Sta perdendo troppo la Francia, distratta dalle operazioni in Ucraina, e se perde l'uso delle miniere di Uranio sono guai (tanto non se ne farà niente, quasi tutti i reattori nucleari francesi vanno fermati al più presto).
Comunque, ogni ipotesi e' possibile, aspettiamo e vediamo.
Praticamente tutto l'occidente è stato "abilmente" distratto (volutamente) dal conflitto in Ucraina, andando contro la Russia a suon di sanzioni, sequestri, e quant'altro... senza rendersi conto che, in quel modo, stavano solo «distruggendo il proprio futuro». Questo è stato possibile perché la quasi totalità dei presunti "esperti" e "analisti militari" occidentali, hanno appoggiato la becera propaganda neocon che vedeva la Russia praticamente come un relitto della ex URSS... quindi senza alcuna possibilità di combattere una guerra reale. Fino all'ultimo in troppi hanno sostenuto che le armi russe erano solo propaganda... che non avevano più munizioni ne carri armati, ne missili, ne fucili... "combattono con le pale", "...senza calzini", ecc...
A distanza di 1 anno e mezzo e nonostante tutto il "potere" occidentale, la Russia non solo non è stata isolata, ma è risultata la nazione che, militarmente parlando, è la più forte al mondo.
Centrare e distruggere un deposito blindato, sotterraneo, posto alla profondità di 30 metri, con un solo missile... e disintegrarlo, non è cosa da tutti. Come non lo è azzerare, di fatto, le scorte militari dell'intera NATO. L'Ucraina in 1 anno e mezzo ha consumato una tale quantità di armi e munizioni, senza concludere nulla, che ha messo in serio pericolo il futuro e la stabilità, oltre che la sicurezza nazionale, di tutti i paesi NATO. Ora più di qualcuno se ne è accorto, ma non ha ancora la libertà di agire. Francia e Germania, chi per un motivo, chi per un altro, vorrebbero staccarsi dal predominio USA, ma non possono.
E' in questo contesto che la Francia, messa ormai alle strette, con problemi strutturali, economici, industriali e politici da paura, penso stia cercando in qualche modo di "salvare il salvabile"... o per meglio dire... "limitare i danni". Ci riuscirà? Secondo me no!