Dopo due mesi, la guerra è già costata quasi 100 miliardi di dollari a livello globale solo per l'aumento dei prezzi di grano e mais: il primo è aumentato del 22%, il secondo del 17%, ma gli effetti si fanno sentire a cascata su tutti i prodotti alimentari.
Lo rileva un'analisi della Coldiretti. L'Ucraina insieme alla Russia controlla il 28% degli scambi internazionali sul mercato del grano e il 16% degli scambi di mais. Se la guerra prosegue, le semine primaverili di cereali in Ucraina saranno dimezzate.

Fonte: RAI Televideo

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E, al di là di chi sta vivendo la guerra in prima persona, che é quello che ci rimette maggiormente, a farne le spese é la gente comune, vittima di governi criminali che anziché investire nello Stato sociale investono in armamenti che regalano a guerrafondai.