Giuseppe Masala Chili
🌶
IL SUICIDIO DELL’EUROPA, OVVERO CHE SONO IO PASQUALE?
E intanto che Usa e Ue elaborano la documentazione necessaria per dimostrare i “crimini di guerra” russi in Ucraina (quando si dice avere la faccia come il…) e individuano nuove sanzioni contro 400 “oligarchi” russi, von der Leyen annuncia che la Ue finalmente ha deciso di liberarsi dai combustibili fossili della Russia.
Era ora, ce l’hanno fatta a concretizzare la tanto agognata transizione ecologica! L’operazione Greta non è quindi stata vana, non è più il sogno adolescenziale di masse teleguidate da istituzioni in trance ecosostenibile. Tutti d’accordo allora ad abbandonare il petrolio e il cattivo gas russi per passare al gas di scisto americano, e chi se ne frega che sia più inquinante del gas tradizionale e che abbia un impatto ambientale devastante nelle zone di estrazione e che a noi costa più del 30% di quello “di Putin”. Il grande Totò avrebbe detto: «E che sono io Pasquale?» intanto che rideva e prendeva schiaffi.
Biden, bontà sua, ricorda a noi europei che la carenza di cibo sarà un’emergenza reale, e perché diventi davvero realtà e non solo promessa è opportuno procedere con le sanzioni e, soprattutto, con l’invio di aiuti “umanitari” all’Ucraina. Von der Leyen non può che approvare entusiasta, figuriamoci il sempre prono Draghi, pronto a precisare che lui al super vertice Nato, per quanto riguarda le armi, ha ribadito l’impegno preso da tutti gli altri governi del Patto atlantico, così l’Italia da 70 milioni di euro al giorno per spese militari passa a 100 milioni. Mentre la recessione proietta beffarda la sua ombra sul nostro futuro ravvicinato.
L’Ucraina non è nella Nato, ma è anni che da Vicenza partono istruttori per addestrare personale in quelle basi che solo apparentemente sono ucraine; e i russi, che non sono certo dei fessacchiotti, molte di quelle strutture le stanno distruggendo sapendo bene che non sono strutture militari ucraine bensì della Nato (cosa che la nostra informazione con l’elmetto naturalmente si guarda bene dal dirci). Intanto il segretario generale della Nato Stoltenberg ci fa sapere che schiererà quattro nuovi “gruppi da battaglia” (portando a otto i gruppi tattici baltici schierati nel mar Nero) nei paesi del suo fianco orientale (Bulgaria, Romania, Ungheria, Slovacchia).
Alla “libera” Europa, che mai come in questa congiuntura mostra di essere una dipendenza Usa, viene impedito di continuare sulla strada delle relazioni commerciali con la Russia, compromettendo così in modo assai grave la possibilità di garantirsi quelle fonti di approvvigionamento (gas, grano, mangimi, fertilizzanti eccetera) senza delle quali la prospettiva certa è la recessione economica con conseguente caduta verticale delle condizioni di vita delle popolazioni europee. L’Italia fa la faccia truce, noi che manchiamo di tutto ma non di pale eoliche, col Pd che sin dal primo momento si è calato l’elmetto in testa e guida spavaldamente… col culo degli altri lo schieramento guerrafondaio.
L’Europa agisce quindi contro i suoi stessi interessi, agnello sacrificale della volontà americana di difendere il lembo occidentale del continente euroasiatico. La stessa America che lasciando l’Afghanistan ha detto addio a qualsiasi prospettiva asiatica. Con tutti (o quasi) a credere che la fuga dall’Afghanistan fosse la sentenza del fallimento dell’esportazione in quelle contrade della famosa democrazia (niente da fare con quei “selvaggi”, e con i “selvaggi”, si sa, i crimini contano nulla o quasi); invece era solo la presa d’atto che l’area asiatica fosse ormai diventata per lei “off limits”. (1/3)
1 comment
Stefano Urs
Mar 27, 2022
Quelli del pd prima di essersi calati in testa l’elmetto della NATO, si sono completamente calati pure le mutande…