Glosse a margine della catastrofe

Quella che il bruco chiama fine del mondo, il resto del mondo chiama farfalla.
(Lao Tzu)

Si parla di una probabile guerra nucleare, mentre siamo immersi nel percolato di questa follia e ci hanno già intubati per permetterci di captare ancora un po’ di quell’ossigeno che ci occorre giusto per prolungare questa agonia e accompagnarci al fine vita. Se fossi chiamato a redigere un bilancio critico della nostra esperienza come umani su questa pianeta, sarei costretto a essere impietoso, senza nessuna indulgenza. Io che mi sento scorrere nelle vene il sangue degli antichi, da Aristotele a Epicuro, da Democrito a Lucrezio, da Bruno a Spinoza, fino a Marx, devo dichiarare la resa unilaterale, incondizionata. Non è servito a nulla tutto lo sforzo secolare per agguantare un minimo di razionalità, per vivere la vita per quello che dovrebbe essere: un bisogno inestinguibile di aiuto e comprensione, affetto, rispetto, pudore. Reciproci. Invece hanno vinto i Brunetta, cioè i torturatori. Nell’economia del pianeta il nostro passaggio è stato un accidente dell’evoluzione. Torneranno le farfalle, questa volta libere di volare sui fiori. Poteva andare molto meglio, i presupposti erano stati persino raggiunti.
(Dalla bacheca facebook di Valter Rossi)

3 comments

Maria Damiana Romano
Accidente dell'evoluzione un accidenti! L'uomo non è solo carne e anima. E così ogni altra cosa.
.......Il maestro la chiama farfalla....
Tragicamente vero... mi sento con lo stesso stato d’animo, e peraltro ha citato alcuni tra i miei filosofi di riferimento. E ha unito razionalità e relazione affettiva.