Difterite a Palermo: non è una lezione per nessuno
La morte di una bambina di quattro anni a Palermo, in un quadro compatibile con la difterite, è prima di tutto una tragedia. Trasformarla immediatamente in una “lezione” — pro-vax o no-vax — rischia però di sostituire l’analisi dei fatti con l’ideologia.
Questo elemento non consente oggi né di accusare i sanitari né di escludere a priori un mancato riconoscimento tempestivo. Significa semplicemente che il tempo, nella difterite, conta. Esiste infatti una terapia specifica con antitossina difterica, da somministrare il più precocemente possibile: l’antitossina neutralizza la tossina ancora circolante, ma non quella che si è già legata ed è entrata nelle cellule. Per questo un ritardo diagnostico può avere conseguenze importanti. (WHO)
Dall’altra parte c’è però un fatto altrettanto difficile da piegare alle appartenenze ideologiche: il vaccino contro la difterite non è un vaccino a mRNA e non utilizza la tecnologia introdotta su larga scala con alcuni vaccini contro Covid-19.
È uno dei vaccini più “classici” della storia della vaccinologia. Il suo componente fondamentale è il tossoide difterico: la tossina prodotta da Corynebacterium diphtheriae viene trattata chimicamente in modo da perdere la propria tossicità mantenendo la capacità di indurre anticorpi neutralizzanti. Il tossoide viene generalmente adsorbito su un adiuvante a base di sali di alluminio e somministrato insieme ad altri antigeni, per esempio nelle formulazioni pediatriche contro difterite, tetano e pertosse e nelle vaccinazioni combinate. Questa tecnologia è utilizzata da molti decenni. (WHO)
Non contiene quindi mRNA e non presenta i rischi specificamente associati alla piattaforma mRNA. Ciò non significa, naturalmente, che sia privo di possibili effetti avversi: nessun intervento medico lo è. Significa che rischi, benefici e storia di sicurezza devono essere valutati per ciò che questo vaccino realmente è, senza trasferirgli automaticamente controversie riguardanti tecnologie vaccinali completamente differenti.
Anche il dato del cuginetto, risultato positivo ma clinicamente in miglioramento e con anticorpi antidifterici a titolo protettivo dopo aver ricevuto vaccinazioni, è certamente interessante, ma il singolo caso non sostituisce l’evidenza epidemiologica. (RaiNews)
Ed è proprio questo il punto.
Una bambina non vaccinata morta con una malattia prevenibile non dimostra che ogni esitazione vaccinale sia irrazionale. Un eventuale ritardo diagnostico non dimostra che la vaccinazione sarebbe stata irrilevante. E una tragedia individuale non dovrebbe diventare il materiale di propaganda di una delle due tifoserie.
La difterite è oggi eccezionale proprio perché la vaccinazione ne ha drasticamente ridotto incidenza e mortalità. (WHO) Allo stesso tempo, l’eccezionalità della malattia può renderne più difficile il riconoscimento clinico e rende indispensabile ricostruire con precisione ciò che è accaduto prima di distribuire responsabilità.
Il caso di Palermo è dunque atipico, clinicamente complesso e ancora oggetto di accertamenti. Proprio per questo non può essere assunto come caso emblematico di una battaglia ideologica.
Prima vengono i fatti. Poi, eventualmente, le lezioni.
Non è la vagginazione che impedisce il diffondersi della difterite o di altre malattie come il morbillo o la scarlattina che quando ci contagiavano da piccoli, erano soltanto giorni in meno di scuola, ma l'igiene e le condizioni di vita notevolmente migliorate... nessun vaggino ha mai salvato vite,anzi le toglie
Prima di parteggiare per una parte , quella medica , mi farei una serie di domande: innanzitutto bisogna vedere se quello raccontato è veritiero e se veramente la bambina aveva la difterite, poi c'è un'altro aspetto delle frequenti volte in cui è stata portata all' ospedale e rimandata a casa senza avere come prescrizione un antibiotico a largo spettro, terzo i vaccini non danno la sicurezza che la malattia non ti uccida , basta guardare la pandeminchia e per tornare ancora più indietro le vaccinazione per il morbillo , quindi non dicano cazzate . Per quanto mi riguarda non vaccinerò mai nessuno nemmeno me stesso poi le chiacchiere le lascio agli altri