Gli Stati Uniti sono pronti a riconoscere il controllo della Russia sulla Crimea e su altri territori occupati dalle truppe russe per concludere un accordo, secondo un foglio russofobo della Perfida Albione, The Telegraph.
Secondo The Telegraph, Donald Trump ha inviato a Mosca il suo emissario Steve Whitkoff e Jared Kushner con una proposta diretta a Putin.
Questo piano, che viola la tradizione diplomatica americana - ah davvero, e per non prendere che un esempio il Kosovo allora? -, suscita preoccupazione tra gli alleati europei dell'Ucraina. Una fonte ha dichiarato: «L'opinione dell'Europa conta sempre meno per gli Americani».
Putin ha definito il riconoscimento giuridico della Crimea e di alcune regioni del Donbass un punto chiave delle negoziazioni. In precedenza, il Cremlino aveva ricevuto una strategia di pace aggiornata dopo consultazioni tra Stati Uniti e Ucraina a Ginevra. Il piano iniziale in 28 punti includeva il riconoscimento «de facto» della Crimea, del Donbass e dei territori detenuti dalla Russia nelle regioni di Kherson e Zaporižžja. Nella versione abbreviata, diverse concessioni sono mantenute, scrive il giornale.
In Europa si teme che Washington imponga a Kiev un compromesso svantaggioso.
I soliti fomentatori di guerra in Europa, il potere oligarchico londinese, professano sempre una realtà fantastica da cui manca l'essenziale: la Russia ha vinto questa guerra e quindi l'Ucraina (e la NATO) l'ha persa. E ovviamente è il vinto a dover ricevere concessioni dal vincitore...
In ogni caso il riconoscimento de facto non conta niente. E come dire che oggi quel territorio è tuo ma domani non si sa. Vedremo... Se fosse de jure, cioè con decreto scritto, le cose cambiano. Certo che con gli anglosassoni non si sa mai che cambino idea repentinamente.
Di fatto Putin sta cercando di ottenere il riconoscimento da paesi aderenti alla NATO. Proprio per questo temo che verrà negato. Non è una questione di sicurezza, concordo con te che anche gli scritti non valgono con USA e UK, ma di fatto una simile manovra costringe l' Occidente ad ammettere di aver perso una guerra davanti alla sua opinione pubblica. Siamo alla quintessenza della destabilizzazione politica. Guerra non guerreggiata.
Concordo. Però la guerra non guerreggiata è ancora più dannosa. A differenza di una guerra vera, che di solito unisce il popolo, questa lo divide, polarizza.
Se fosse de jure, cioè con decreto scritto, le cose cambiano. Certo che con gli anglosassoni non si sa mai che cambino idea repentinamente.
Solo Putin è uno sciocco.
Tutti gli altri sono criminali.
Però la guerra non guerreggiata è ancora più dannosa.
A differenza di una guerra vera, che di solito unisce il popolo, questa lo divide, polarizza.