IL GRANDE RISVEGLIO

Si può riscrivere la storia degli Stati Uniti d’America partendo dal cattolicesimo? Per Paolo Maria Filipazzi e Francesco Maria Filipazzi la risposta è sì.

Il grande risveglio. L’America da de Maistre a Charlie Kirk (Eclettica Editrice) ha una tesi di fondo che arriva dritta allo stomaco, di quelle che costringono il lettore a prendere posizione: prendere o lasciare. «Sosteniamo – si legge – che gli Stati Uniti d’America e, di conseguenza, tutto l’Occidente, potrebbero, nel giro di qualche anno, assistere all’inizio di una fase controrivoluzionaria».

Al di là delle provocazioni, la tesi del libro prende le mosse dalla constatazione della presenza costante dell’afflato religioso all’interno delle istituzioni a stelle e strisce. Una storia che merita di essere riletta e meditata, anche al di là dei pregiudizi europei. Il racconto, cioè, di come, pur nella pluralità delle confessioni cristiane e nella comune obbedienza a Dio, tanti fedeli americani abbiano saputo coniugare fede, democrazia, libertà e lealtà alla nazione.

«Il grande risveglio non è soltanto un saggio storico, ma un possibile manifesto per un conservatorismo rinnovato e un richiamo alla persistenza dei temi demaistreani. In un’epoca di crisi universalista – con l’America che teme di “morire mondializzata” e la Chiesa che rischia di “uscire da sé stessa” – il testo ci invita a discernere la Provvidenza nelle tensioni del presente e ricorda a tutti noi ciò che Martin Heidegger volle intendere parlando di Gelassenheit: un rifarsi alla grande visione mistica di Meister Eckhart, talmente grande, ampia e profonda da investire anche la politica».

E se il trumpismo, oggi, è l’ombrello sotto il quale una parte del cattolicesimo politico statunitense, quello che si trova a disagio di fronte alle proposte woke e al fronte pro-choice, può muoversi con una certa libertà culturale, bisogna chiedersi se questa stagione possa dire qualcosa anche alle istituzioni di qua dall’Atlantico. 

Ed è proprio qui che il pamphlet dei fratelli Filipazzi rivela la sua ambizione: non limitarsi a interpretare una fase della politica americana, ma suggerire una chiave di lettura per il futuro dell’intero Occidente. 
https://www.secoloditalia.it/2026/08/marcinelle-la-russa-rilancia-le-accuse-alla-cgil-dalla-platea-anche-insulti-sessisti-a-unesponente-di-fdi/

1 comment

ma i criminali contro il popolo italiano non di devono permettersi di parlare di marcinelle ma devono stare in galera