<< Un disastro totale e collettivo, che aveva ragioni oscure eppure, ai suoi occhi, evidenti ben oltre i fatti della guerra imminente: “Fu allora che la crisi che aduggiava la vita d’Europa da decenni, e che si era manifestata in tutte le scissioni, i problemi, le difficoltà, le crudeltà, gli eroismi e la noia del nostro tempo, scoppiò verso la sua soluzione in catastrofe”. Una civiltà stava per crollare sotto le proprie macerie, per l’incapacità di difendere la propria stessa libertà, la propria natura. “La paura della libertà è il sentimento che ha generato il fascismo. Per chi ha l’animo di un servo, la sola pace, la sola felicità è nell’avere un padrone e nulla è più faticoso e veramente spaventoso dell’esercizio della libertà”, scriverà Levi nel 1944, in una delle sue frasi più celebri.>>
<< Un disastro totale e collettivo, che aveva ragioni oscure eppure, ai suoi occhi, evidenti ben oltre i fatti della guerra imminente: “Fu allora che la crisi che aduggiava la vita d’Europa da decenni, e che si era manifestata in tutte le scissioni, i problemi, le difficoltà, le crudeltà, gli eroismi e la noia del nostro tempo, scoppiò verso la sua soluzione in catastrofe”. Una civiltà stava per crollare sotto le proprie macerie, per l’incapacità di difendere la propria stessa libertà, la propria natura. “La paura della libertà è il sentimento che ha generato il fascismo. Per chi ha l’animo di un servo, la sola pace, la sola felicità è nell’avere un padrone e nulla è più faticoso e veramente spaventoso dell’esercizio della libertà”, scriverà Levi nel 1944, in una delle sue frasi più celebri.>>