💥💥💥📑La Nestlè licenzia l'amministratore delegato Laurent Freixe per una relazione sentimentale non dichiarata con una dipendente. Si tratta del secondo caso in poche settimane dopo quello dei due top manager di una società americana che sono stati "sgamati" mentre amoreggiavano come due ragazzini ad un concerto, peccato che erano entrambi sposati. Anche in questo caso è partito il licenziamento.
Il problema è che mi viene davvero difficile comprendere il nesso tra lavoro ed eventuali condotte personali che riguardano solo il coniuge oltre che il confessore per chi ha fede.
Ormai dopo il MeToo scatenato dalle femministe l'occidente è precipitato in uno stato di delirio collettivo dove al cosiddetto peccatore/peccatrice viene appiccicata una sorta di lettera scarlatta mediatica oltre che addirittura la condanna a pene sociali che addirittura arrivano al licenziamento. Tutto questo per la paura delle aziende di subire uno "shit storm" che ne penalizzi l'immagine.
Certo che il delirio progressista propagandato da delle sacerdotesse della buon costume ci ha riportato dritti dritti all'epoca dei Padri Pellegrini e del Puritanesimo. Ma state tranquilli, se le lasciate fare le psicotiche in questione ci porteranno all'Afganistan dei Talebani.
Ovviamente, sentiti complimenti alla sinistra che raccoglie qualunque fesseria e se ne fa paladina. Tranne il problema del lavoro e del welfare.
Quelle sono cose vecchie. Anni 80 e 90 del secolo scorso. Nostalgici voi che ancora ci credete.
Convengo con la critica a questi pseudo movimenti "femministi" ..ma per l'azienda si tratta di un conflitto di interesse. Non c'entra niente se gli interessati sono già sposati. Ma per l'azienda un CEO (ad esempio) che promuove un capo HR con cui ha una relazione (e la promuove per questo motivo) è un conflitto di interessi. Soprattutto se il legame è non dichiarato.
Ma infatti in Occidente conviene non lavorare. Dopo 35 anni dalla caduta del mondo operaio la gente ancora si ostina a lavorare negli uffici o nelle fabbriche? Coglioni noi.
A chi può conviene campare di invalidità o rendita, gli altri si possono arrangiare con Caritas e terzo settori vari.
Meglio così che finire in burn-out o esauriti, o peggio ancora con la coda tra le gambe di non avere diritto di parola e subire ogni giorno la paura del licenziamento
Che la questione possa essere un "conflitto di interessi" aziendale in termini di evitare eventuali nepotismi (o bisognerebbe inventarsi un nuovo termine: "fidanzatismi" o "amantismi"? 😁) potrebbe anche essere, ma arrivare a licenziare per questo addirittura l'amministratore delegato mi sembra davvero tanto ... Magari gli volevano già fare le scarpe ed hanno trovato la scusa giusta.
Però tutto il discorso sull'incredibile rigurgito di puritanesimo che c'è, crescente e sostenuto da un nazi-femminismo che nulla ha a che vedere con il femminismo libertario degli anni 70, è assolutamente corretto. È cominciato negli anni 80, con l'avvento di Reagan, e non si è più fermato, anzi ha accelerato con il politically correct.
Nel frattempo, le vere battaglie che dovrebbero essere combattute dalla Sinistra rimangono al palo, sostituite dalla "lotta" al "sessismo" e al "patriarcato".
Potrebbe anche essere uno schema per liberarsi di top manager troppo costosi senza pagare indennizzi...credo infatti che un'elevata percentuale di questi uomini/donne di potere abbia l'amante e che le aziende quando "serve" sfruttino la situazione..
Hanno scambiato i diritti civili, dei gay e minoranze varie, con i diritti dei lavoratori, che rispetto ai primi evidentemente costano troppo e non interessano alle élite
Inutile ricordare che la Nestlè finanzia un genocidio, giusto? Nessun conflitto d'interesse su questo, giusto? Anzi, tutto va alla grande nel mondo morale della finta sinistra finanziaria sionista occidentale.
L'aspetto sessuale non c'entra niente. È il solito finto moralismo. Questo è uno dei soliti espedienti usati dal potere per fare fuori una figura scomoda che non ubbidisce agli ordini. Potrei fare snocciolare almeno una buona dozzina di esempi. In Russia, li fanno suicidare cadendo dai palazzi. Come David Rossi di MPS.
A chi può conviene campare di invalidità o rendita, gli altri si possono arrangiare con Caritas e terzo settori vari.
Meglio così che finire in burn-out o esauriti, o peggio ancora con la coda tra le gambe di non avere diritto di parola e subire ogni giorno la paura del licenziamento
Che la questione possa essere un "conflitto di interessi" aziendale in termini di evitare eventuali nepotismi (o bisognerebbe inventarsi un nuovo termine: "fidanzatismi" o "amantismi"? 😁) potrebbe anche essere, ma arrivare a licenziare per questo addirittura l'amministratore delegato mi sembra davvero tanto ...
Magari gli volevano già fare le scarpe ed hanno trovato la scusa giusta.
Però tutto il discorso sull'incredibile rigurgito di puritanesimo che c'è, crescente e sostenuto da un nazi-femminismo che nulla ha a che vedere con il femminismo libertario degli anni 70, è assolutamente corretto.
È cominciato negli anni 80, con l'avvento di Reagan, e non si è più fermato, anzi ha accelerato con il politically correct.
Nel frattempo, le vere battaglie che dovrebbero essere combattute dalla Sinistra rimangono al palo, sostituite dalla "lotta" al "sessismo" e al "patriarcato".