Lasciano davvero perplessi le ricostruzioni che si leggono sui giornali sulle dinamiche interne al Movimento 5 Stelle. Dopo l'apertura a Renzi le alte sfere del MoV (ovvero il cerchio magico che comanda e composto da Di Maio, Crimi, i ministri, Casilino, la Teverna, Fico ecc.) lascerebbero filtrare il seguente giudizio: "Ora abbiamo il problema del pazzi". Dove per pazzi si intendono quei deputati coraggiosi che si opporrebbero ad una riapertura a Renzi e alla nascita del terzo governo Conte. I pazzi sarebbero Alvise Maniero, Barbara Lezzi, Pino Cabras (definito dal Messaggero, il pazzo numero 1), Nicola Morra più alcuni altri. Già che si attacchi ad hominem a chi sostiene una posizione politica qualifica bene chi denigra. Ma al di là di questo aspetto il tema è un altro: i cosiddetti "pazzi" mi pare che abbiano visto giusto fin dall'inizio. Quando a dicembre dicevano che la Riforma del Mes non andava votata e che comunque Renzi avrebbe aperto la crisi subito dopo avevano ragione. E ora continuano ad averla. Un governo per fare cosa dal punto di vista del MoV? Per prendere il Mes sanitario e dunque per legarci mani e piedi all'EU più di quanto legati, in attesa che il Mes sanitario diventi Mes ordinario (cosa che deciderebbe il CdA del Mes medesimo) appena la Bce deciderà che il tapering delle misure monetarie emergenziali può iniziare? Tutto torna, del resto hanno approvato la modifica del trattato del Mes con le conseguenze rilevanti del caso se l'Italia prendesse i soldi della linea sanitaria: haircut del debito pubblico con conseguente bail-in di massa del nostro sistema bancario. La razzia delle ricchezze degli italiani sarebbe compiuta. Non c'è male per una forza che si definiva "popolare" e che aveva - come da programma elettorale - l'ambizione di "abolire il Mes" (oltre che la povertà). Se il gioco del PD è chiaro e razionale come quello di Renzi, quello delle alte sfere del MoV non si capisce. Il PD vuole il governo per provare ad eleggere l'ennesimo presidente della repubblica responsabile ed europeista. Renzi invece vuole proprio sceglierlo lui il prossimo PdR (come fece con Mattarella). Ma il MoV che vuole fare? Cosa vogliono fare le alte sfere? Non hanno una prospettiva, se non quella di consentire a Di Maio di giocare allo statista. E dunque in quest'ottica bisogna ingoiare tutto. O forse qualcuno crede nelle virtù salvifiche del cosiddetto Recovery Fund e dunque bisogna attendere che i Tir di banconote provenienti da Bruxelles superino il Brennero. Champagne per tutti! Mi spiace, sono chiacchiere. Prima di tutto il Recovery Fund va approvato da tutti i parlamenti europei, faccio solo notare che in alcuni paesi come l'Austria servono maggioranze qualificate del 2/3 che attualmente non ci sono o che nella malpancista Olanda sono sotto elezioni. Dunque aspetta e spera caro grillino responsabile. Non solo, il Recovery Fund sarà nella migliore delle ipotesi un gioco a somma zero: tanto ti do, e tanto dovrai darmi sotto forma di rate del prestito e sotto forma di tributi. Altro che 209 miliardi, in realtà 209 mld forse ci danno perchè 209 dovremmo restituirgli. Senza contare che i soldi saranno condizionati a riforme, ovvero lacrime e sangue per i cittadini: riforma delle pensioni, riforma della PA (leggi licenziamenti), riforma della giustizia (dunque una giustizia pro business e dunque veloce, e chi ha ragione e non se la vedrà riconosciuta si dia pace). La verità è che non si governa con le trovate propagandistiche di Casilino. Per quanto mi riguarda massima solidarietà ai cosiddetti pazzi. Pino, Alvise, Barbara, Nicola e gli altri saranno pazzi. Ma se lo sono è perchè hanno la lucida follia di chi vede il burrone che si avvicina. Spero riescano a far qualcosa. Al momento opportuno, alla barbaricina, dietro un muretto a secco. E chie cheret cumprendere chi cumprendat. Istamus a bidere.
Caro Giuseppe, come avrai capito ti apprezzo tantissimo come intellettuale, ma consentimi di muovere un un'appunto su quanto sostieni, che in linea di massima comunque approvo. I 5 stelle sono stati una raffinata operazione delle élites europeiste globaliste per incanalare il dissenso verso un binario morto. È da qui' che bisogna partire. Quanto ai parlamentari che dissentono dalla linea politica di questo famigerato movimento, mi chiedo cosa ci facciano ancora nel movimento stesso, o pensano davvero di cambiare questo pseudo movimento dall'interno? Se vogliono essere credibili devono uscirne fuori, a gambe levate!! Perché delle due una, o ci sono, e sarebbe grave, o ci fanno e questo sarebbe ancora più grave. Gli elettori hanno mangiato la foglia, e alle prossime elezioni presenteranno il conto a questa gentaglia.
Il movimento si e' venduto gia con Conte e Von der Leyen ora cambiera' piuttosto poco han scelto irrilevanza in cambio di Poltrone il regolamento di conti tra Conte e Renzi mi lascia indifferente anzi toglierci dai piedi dei totali incapaci come Conte Arcuri Casalino difficilmente sara' piu dannoso di loro
Salvatore, perdonami il tono colloquiale da amici ma condividendo in toto ciò che hai detto non potevo farne a meno. Ho vissuto in pieno e anche dall’interno l’ascesa del Movimento sopratutto nella mia terra, Sardegna, e conosco persone e fatti( se non misfatti), ne ho visto la rapida discesa nei numeri e nell’abbandono dei territori da parte di chi ormai aveva conquistato Roma. È vero come dice Giuseppe, il Movimento non ha una prospettiva rispetto a un partito di sistema come il PD perché non ha storia e non ha basi solide su cui poggiare. Ci voleva tempo ancora ma l’avidità di un gruppetto che faceva capo a Di Maio doveva per forza provare l’ebrezza di “essere arrivati”. E pensare che dovevamo buttare giù tutto. Ancora più vero che il Movimento è nato da un progetto perverso di incanalare una forza popolare che poteva non trovare argini democratici per essere contenuta.Mi addolora dire che tantissimi, io per prima, bramosa di partecipare alla vita politica e poter dire la propria, siamo stati ingannati e ci abbiamo creduto. Ora noi chiedevamo a Pino, di cui apprezzo la preparazione, Alvise e a pochi altri che stanno resistendo, di abbandonare il Movimento perché sapevano benissimo che ormai questo è un corpo morto, ucciso dalla brama di un gruppetto elitario che ha chiuso le porte a tutti quelli che mettevano in guardia in tempi non sospetti della fine che prima o poi sarebbe arrivata.
Ti capisco perfettamente Fabiola. Io stesso ho aderito al Movimento nel 2013, ma di quello che era il programma di allora non è rimasto in piedi nulla. Come dice qualcuno, il Movimento è l'unico partito ad aver realizzato interamente il proprio e vero programma elettorale, ovvero fottere i propri elettori. Pertanto la vera chiave di lettura dello stesso è che attualmente sta rientrando nel seno del partito dal quale era uscito, ovvero nel PD. Purtroppo co sono cascato anche io nel 2013, ma non me ne faccio una colpa. Sono stato semplicemente tradito da una banda di delinquenti eterodiretti, al servizio delle lobbyes del più becero europeismo neoliberista e mondialista.