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JIANG:

"Sono stato in Cina per 25 anni e posso dirvi che non c'è quasi alcun interesse per la democrazia in Cina. Perché la democrazia esista in Cina, avresti bisogno di persone che rispettassero i diritti umani, la libertà individuale, che avessero empatia e che credessero nello stato di diritto.

La realtà è che in Cina il sistema è impostato in modo che l'obiettivo finale sia diventare un burocrate. Questo è ciò a cui aspirano tutti i cinesi. Più in alto si sale nella burocrazia, meglio è. Tradizionalmente la Cina è stata un impero e per sopravvivere in un impero si diventa un funzionario pubblico.

Questo è il motivo per cui i cinesi lavorano così duramente a scuola. Così possono superare l'esame dei funzionari pubblici per diventare burocrati e poter fornire garanzie e protezione alla loro famiglia."

5 comments

Tipica analisi da un punto di vista occidentale. Se questo tizio è nato in Cina e ci ha vissuto un pò di anni, è evidente che è stato corrotto dalla propaganda occidentale. Dove è adesso, forse, sta bene perché ha qualche talento particolare e si è realizzato. Fate la stessa domanda ad un immigrato cinese che lavora 18 ore al giorno, non ha assistenza medica, non avrà la pensione e chiedetegli anche se la sera passeggia tranquillo.
Laura Ruggeri ha parlato di questo tizio
Walter Tonietti
Oltretutto mi sembra un organizzazione piena di buon senso.
Se studi non ti metti al servizio delle multinazionali o delle banche ma diventi funzionario pubblico.
Lo Stato si assicura i migliori...

(se invece pensiamo che nel pubblico debbano lavorare solo il nipote scemo del maresciallo, il figlio scemo dell'assessore e il cugino scemo del magistrato, allora ci meritiamo lo Stato che abbiamo)
Ma perché in America c'è la democrazia?