100 secondi dalla mezzanotte

Joe Biden ha dichiarato ieri che "il mondo e‌ a rischio di Armageddon nucleare", sottintendendo che la rapida escalation della guerra in Ucraina potrebbe portare a una guerra atomica tra Stati Uniti/Nato e Russia. Ha affermato che il presidente russo Vladimir Putin “non stava scherzando quando parla dell’uso di armi nucleari tattiche”. A febbraio lo stesso Biden aveva negato che la guerra potesse degenerare in un conflitto nucleare, dicendo: “Beh, non credo che [Putin] stia contemplando neanche lontanamente l’uso di armi nucleari”. A marzo, Biden ha affermato che gli Stati Uniti non avrebbero “inviato equipaggiamento offensivo” in Russia perche‌ cio‌ avrebbe portato alla “terza guerra mondiale”.

Da quando ha rilasciato queste dichiarazioni, Biden ha ampliato enormemente il coinvolgimento degli Stati Uniti nella guerra, inviando cosi‌ tante armi di fascia alta in Ucraina che gli arsenali statunitensi si stanno esaurendo (50 miliardi di "aiuti"). Ufficiali statunitensi hanno diretto attacchi missilistici ucraini, inclusi attacchi al territorio russo, omicidi di generali russi e l’attacco alla Moskva, l’ammiraglia della flotta russa del Mar Nero. Le forze paramilitari statunitensi stanno operando direttamente nel territorio ucraino.

Cio‌ dimostra che non tutti hanno ben compresa la gravita‌ della situazione. Tantomeno il cosiddetto "popolo sovrano". E cioè che siamo a 100 secondi dalla mezzanotte dell'umanità.

Mario Rossi, facebook

8 comments

La sicurezza mondiale affidata a uno che si caga addosso e stringe le mani ai fantasmi
Marsala Giuseppe
Da come è andata ultima mente dicevano che la Russia avrebbe invaso l'Ucraina, fino a fare reagire la Russia, adesso stanno pianificando gli USA a premere il bottone per prima o in quella direzione
Stefano
La sicurezza mondiale affidata a uno che si caga addosso e stringe le mani ai fantasmi
Lui è un paravento, poveretto. Ma chi lo guida e ne detta le mosse (cfr. neocon straussiani) è ben lungi dallo schiattare per cause naturali...
È un dato di fatto comunque, dagli eventi degli ultimi giorni, l'emergere di una fazione "realista" e contrapposta agli squilibrati: noi non possiamo fare altro che pregare!
Oh, ragazzi:a me ruga parecchio, ma non possiamo farci nulla.
Anzi, qualcosa si può: passo più momenti che posso con famiglia, affetti, amici.
Un po' di buona cucina e buon vino, passeggiate e aria pura.

Quando arriverà il momento, una sedia verso dove cadrà la bomba: un bello sguardo al sole da vicino.
Altro non si può fare.
Ma se sono proprio loro che hanno cominciato a parlare di nucleare. Quando ne parlano è perché lo vogliono fare..come han fatto col NS 1 e 2 e come faranno tagliando i cavi sottomarini di Internet per poi dare la colpa a Putin, l' unico che ha rotto loro il giochino che andava avanti da sempre. Tutti devono morire..tranne il dollaro
Penso che i russi debbano iniziare a mettersi in grado di colpire ufficiali e strutture gestite dalla NATO/Cia/mi6 in Ucraina. Forse non basteràa continuare a non reagire non serve a nulla. La Nato sta combattendo DIRETTAMENTE contro la Russ il fatto che usino questa fanteria ucronazi a buon mercato serve solo a facilitare il lavoro. Questa gente deve essere colpita e duramente. Non si fermeranno certo perché a morire sono gli ucraini
Fiore
Ecco , è proprio quello che mi chiedo : possibile che i russi non abbiano un' intelligence in grado reagire? Ad esempio agendo sugli Starlink di Elon che trasmettono agli ucraini le loro posizioni?
Evidentemente non è facile. Che la Russia , tranne forse per o missili, sia indietro su molte cose è evidente. E tutto sommato lo ammette anche Putin. Quello semmai che non capisco io è che se non hanno un elint di pari livello dovrebbero poter puntare su un buon humint. Ma mi sembrano deboli anche. Per quanto riguarda la ew forse c'è anche il fatto che non vogliono dare troppe informazioni. Certo che almeno i globalhawk e i satelliti ,se sono in grado, dovrebbero attaccarli. Così come da qualche parte dovrebbe accadere qualcosa di grave a qualche struttura critica Usa.
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