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Da quando Trump è stato rieletto stiano assistendo ad una sorta di effetto domino: ogni tessera del perverso "gioco" globalista cade, una dopo l'altra, ad un ritmo sempre più accelerato. Ed infatti, subito dopo la rielezione di Trump abbiamo assistito alla caduta del Governo di Olaf Scholz a dicembre (le elezioni si terranno a febbraio). Ma ciò che è accaduto in Germania va oltre una pura e semplice crisi di Governo, poiché è in gioco l'equilibrio economico su cui si reggeva l'Europa. Le conseguenze sono molto pesanti per il nostro Continente, dal momento che senza una Germania forte l'Ue non ha più la stessa capacità contrattuale nelle relazioni internazionali, poiché il Paese teutonico, che era uno dei più aperti alla globalizzazione, è ora stritolato dall'arretramento e dalla crisi di questo fenomeno, che vede il ritorno a vele spiegate di una politica statale più fedele agli interessi nazionali.
Anche per l'altro principale Paese fondatore della UE, la Francia, si prospetta un copione di crisi: dopo che Macron ha nominato il quarto primo ministro nell'arco di un anno, François Bayrou (un record nell'ambito della Quinta Repubblica), siamo arrivati al redde rationem, infatti il premier in carica presenterà il 14 gennaio al Parlamento il programma del suo governo, ma l'opposizione di sinistra, rappresentata dall'alleanza Nuovo Fronte Popolare, intende presentare un progetto di mozione di sfiducia al governo, che sarà votato il 16 gennaio.
Anche il modello francese, la cui ricchezza si fondava sul neocolonialismo, è ormai agli sgoccioli, poiché l’Africa si sta liberando dalle catene: dal Niger al Burkina Faso, al Senegal, Mali e Guinea Bissau. Il Franco centrafricano è stato un furto che è andato avanti troppo a lungo ai danni del popolo dell’Africa occidentale. Ma la Françafrique ormai è ai titoli di coda, poiché  il mondo multipolare ha messo fine al colonialismo francese. I "pupazzi del globalismo", dunque, stanno subendo un effetto boomerang, basti pensare anche a Treudeot (appena dimessosi), alla situazione della Corea del Sud (un presidente sotto impeachment che resiste all'arresto), al cambiamento di Governo appena avvenuto in Austria (l'incarico di formare il nuovo Governo andrà a Kikl, che si era schierato contro vaccini e green pass).

Ciò che chiedono a gran voce Trump e Putin è più rispetto tra i popoli, un nuovo mondo fondato sui principi fondamentali della giustizia e dell'uguaglianza e sul riconoscimento del diritto di ogni Paese o popolo a seguire il proprio percorso sovrano di sviluppo. Come ha rimarcato Trump: "Il globalismo ha esercitato un'attrazione quasi religiosa sui leader del passato, spingendoli a ignorare i loro interessi nazionali. Quei giorni sono finiti". Ed infatti il globalismo si è davvero sostituito alla Religione, ha puntato ad annientare i fondamenti spirituali e culturali di ogni paese, sgretolando i punti cardine di ogni civiltà.
L'effetto domino, dunque, riguarderà anche questo aspetto, poiché il multipolarismo porterà con sé anche la valorizzazione di ogni aspetto specifico di ciascuno popolo.
Un'altra tema sensibile su cui finalmente si sta voltando pagina dopo l'elezione di Trump è la messa al bando della cultura gender, woke e green (molte multinazionali si sono già mosse in questo senso) e il cambiamento di registro sulla libertà di espressione, che ha visto il colosso Meta mutare  politica, eliminando il factcheking.
Dal 20 di gennaio in poi, dunque, ci attende un cambiamento di prospettiva globale e l'esposizione al pubblico di molte verità occultate per troppo tempo, anche sul tema sanitario. La lotta, purtroppo, non è ancora finita, ma si intravede la luce in fondo al tunnel.
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3 comments

Ti ricordi di quando i 5 stelle erano il cambiamento e il futuro per l autodeterminazione del popolo italiano...e invece non erano che un rimpasto dei democratici falliti sotto diverse spoglie e ne abbiamo visto il fallimento oltre che che il tradimento al popolo italiano...ora Trump è un evangelista Battista e ha le stesse prospettive dei sionisti con un odio irreversibile verso Iran, Palestina e il nostro Salvatore.... Quindi lai mia domanda è? Non pensi che alla fine ciuffo biondo sia solo il rovescio della medaglia per un rimpasto a pro delle solita elite, chiaramente mascherato fa benefattore? Per me è molto pericoloso oltre che sotto scacco dei sionisti
"Mister NO"
Ti ricordi di quando i 5 stelle erano il cambiamento e il futuro per l autodeterminazione del popolo italiano...e invece non erano che un rimpasto dei democratici falliti sotto diverse spoglie e ne abbiamo visto il fallimento oltre che che il tradimento al popolo italiano...ora Trump è un evangelista Battista e ha le stesse prospettive dei sionisti con un odio irreversibile verso Iran, Palestina e il nostro Salvatore.... Quindi lai mia domanda è? Non pensi che alla fine ciuffo biondo sia solo il rovescio della medaglia per un rimpasto a pro delle solita elite, chiaramente mascherato fa benefattore? Per me è molto pericoloso oltre che sotto scacco dei sionisti
Sulla sua piattaforma social Truth Social, Trump ha da poco condiviso un video del professore della Columbia University Jeffrey David Sachs che discute dei piani della CIA per rovesciare Assad in Siria, di come Benjamin Netanyahu e la lobby israeliana abbiano spinto gli Stati Uniti a entrare in guerra con l'Iraq e dei continui sforzi di Netanyahu per coinvolgere gli Stati Uniti in un conflitto con l'Iran (Trump ha più volte rimarcato che vuole porre fine a tutte le guerre). Alla domanda se Netanyahu fosse suo amico, ha risposto che non ha amici...

Addirittura, con un’intervista a Bloomberg, il Deep State ha ammesso la vittoria di Trump e il fallimento della strategia mondialista. Infatti, l'ex segretario di stato Hillary Clinton ha constatato la fine della leadership di Netanyahu, e il fatto che il fronte antisraele  si è consolidato in maniera visibile nelle ultime settimane...
Aurora... Vedremo nel prossimo futuro l operato di Trump.
Io non credo che sia chi dice di essere...