COME DISSENTIRE DAL CONSENSO INFORMATO – Barbara Balanzoni

Per la rubrica Speakers' Corner, in questo video la dott.ssa Barbara Balanzoni, anestetista rianimatore laureata in Legge, fornisce alcuni consigli utili sul famigerato “consenso informato” che si è obbligati a firmare quando ci si sottopone al vaccino anti-covid.
Date le illogicità di un sistema (Stato) che da un lato ti impone di fare da cavia per una terapia sperimentale – pena esclusione dalla vita lavorativa e sociale – ma dall’altro ti costringere ad assumerti la piena responsabilità se dovesse succederti qualcosa di irreparabile – vedi reazioni avverse – il cittadino come può difendersi?
Se non si vuole piegare la schiena ed arrendersi a questo subdolo ricatto, ecco un piccolo escamotage capace di creare un cortocircuito in questo dogma coercitivo chiamato green pass.

https://go.byoblu.com/ConsensoInformato

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Per me è una stupidagini, se uno va “obbligato” e per avere il green pass, ma così facendo non lo si ottiene e si è punto a capo!! Se uno non vuole farlo basta non andare a farselo, se si è obbligati x poter lavorare ma poi non lo si fa si va a casa senza stipendio
Telejack
Nestor Machno
Per chi propone cortocircuiti estetici,FreePass coreografici,resistenze ectoplasmaticodigitali,mi permetto di far presente che senza Lasciapassare non puoi lavorare,che oggi Draghi ha comunicato che estenderanno tale strumento ad altre categorie (questo per chi vede segni di debolezza in questo processo di neo-assetto sociale e ristrutturazione antropologica). Quindi ritengo che varrebbe la pena uscire dalla gabbia mentale di metodologie di resistenza frutto del sistema stesso che si vorrebbe arginare e capire che quando ci si pone in conflitto questo ha anche la sconfitta tra i potenziali esiti.Prima capiamo che l'attuale sconfitta è quello che ci è toccato prima potremo fare autocritica e comprenderne le ragioni per inventare nuove forme di resistenza. Il resto è una fuga disordinata di singoli che beneficiano di una assenza di obbligo in cui si rifugiano.L'obbligo arriverà, è solo questione di tempo,e tale dinamica di fuga e imboscamento è paragonabile ad un plastico esercito in rotta.A tal proposito invito chi è di facile giudizio nei confronti di chi si è vaccinato a provare a pensare alle infinite motivazioni che potrebbero averlo spinto a farlo e sospendere il loro battere la lingua sul tamburo delle facili sentenze già che spesso si ritengono appartenenti ad una umanità migliore. Queste iniziative puramente estetiche sono,a mio modesto avviso,il sintomo più chiaro di impotenza
Poiché concordo con buona parte dei concetti espressi, mi manca di capire questo:
"... invito chi è di facile giudizio nei confronti di chi si è vaccinato a provare a pensare alle infinite motivazioni che potrebbero averlo spinto a farlo e sospendere...".
Grazie
Telejack
Scusate, forse mi ripeto. Daltra parte molti si ripetono come Draghi ieri quando afferma la caratteristica della IMMUNIZZAZIONE.
Tutto il "castello" ha come suo fondamento l'immunizzazione come interesse pubblico.
Tradotto:
- Tu fai il vaccino non trasmetti il virus (sei IMMUNE), non sei pericoloso, puoi andare dove vuoi.
- Tu non fai il vaccino, trametti il virus (NON sei immune), sei pericoloso, non puoi andare dove vuoi.
Peccato che sia noto a chiunque, anche ai vaccinati, che il vaccino non immunizza.
Indipendentemente da qualsiasi posizione rispettabile verso la vaccinazione, come possino gli italiani, vaccinati e non vaccinati, ammettere che la massima carica di Stato operativa affermi in pubblico una cosa non vera?
Cioè siamo alle solite, che di quello che si dice la nessuno gliene frega niente, perché l'unica cosa che ascoltano è la TV.
Signori se siamo una nazione che esprime persone così vuol dire che "noi" complessivamente siamo così.
Anche quando ci prendiamo la scusa di "essere oppressi dalle multinazionali".

Quindi l'alternativa è tirare fuori le palle. Non vedo alternativa. Ognuno lo faccia nella sua vita quotidiana anche in funzione del bene di tutti.

Coraggio. Le bugie hanno le gambe, ...ma sono corte.
I mentitori non possono farlo a lungo.
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P.s. : ho usato il termine "vaccino" solo per adeguarmi momentaneamente all'andazzo.
Telejack
Senza voler violare la privacy della dottoressa.... Ma dove la lavora?
Nel senso, come ha risolto il problema dell'obbligo per i sanitari e quindi anche del GreenC.z ?
Giorgio
Si, ma all'atto pratico cosa cambia? All'azienda poco interessa se il medico non ha fatto la vaccinazione, non è che va a telefonare al medico per chiedere per quale ragione si è rifiutato di vaccinare. Il greencaz di fatto non lo hai, pertanto non lavori, punto.
Telejack
Poiché concordo con buona parte dei concetti espressi, mi manca di capire questo: "... invito chi è di facile giudizio nei confronti di chi si è vaccinato a provare a pensare alle infinite motivazioni che potrebbero averlo spinto a farlo e sospendere...". Grazie
Con questa modesta iperbole ho inteso porre in evidenza una dialettica che caratterizza sempre di più molti(ma ovviamente non tutti) quelli che si pongono sul fronte opposto al sistema coercitivo oggi al potere.Tale dialettica della semplificazione e dis-umanizzazione che si concretizza nelle definizioni dell'altro quali:
Popolo di pecoroni(dis-umanizzazione)
Gregge di pecore(dis-umanizzazione)
Servi(Sub-umanizzazione)
Vigliacchi(Sub-Umanizzazione)
Per arrivare anche a oltrepassare confini etici peggiori relativi ad attese compiaciute per l'imminente morte di massa etc..
Ebbene tale deriva morale mostra,sempre a mio modesto avviso, una incoerenza dal momento che viene generata in seno a chi si sente il custode di una umanità più umana di quella degli altri(per parafrasare ungaro autore) oltre che denunciare una povertà di sguardo sulle complesse dinamiche di esistenza e dramma che stanno investendo tutti e che portano molti a scelte sofferte,drammatiche e non prive di rabbia. Rispetto a questa complessità riscontrare tra molti neo-partigiani lo stesso linguaggio, lo stesso pregiudizio, lo stesso atteggiamento, la stessa rabbia mimetica a quella che subiscono in maniera sempre crescente dal Potere verso il quale si oppongono lo trovo solo un altro elemento di fallimento dell'Uomo in generale, indipendentemente dalla parte in cui ha deciso di scavare le sue trincee. Quando si è in molti a credere di operare e agire in nome della verità e del bene nella convinzione che la propria verità sia più vera e il proprio bene più buono di quello degli altri ridotti a pecore,gregge,vigliacchi etc...semplicemente perdono tutti.
Per questo suggerisco nuove forme di resistenza che sappiano uscire dalle carceri mentali in cui continuiamo a trucidarci tra noi,in modo orizzontale.
Grazie per aver speso del tempo per leggere e riflettere su quanto ho scritto.
Cordialmente.
Telejack
Nestor Machno
Con questa modesta iperbole ho inteso porre in evidenza una dialettica che caratterizza sempre di più molti(ma ovviamente non tutti) quelli che si pongono sul fronte opposto al sistema coercitivo oggi al potere.Tale dialettica della semplificazione e dis-umanizzazione che si concretizza nelle definizioni dell'altro quali: Popolo di pecoroni(dis-umanizzazione) Gregge di pecore(dis-umanizzazione) Servi(Sub-umanizzazione) Vigliacchi(Sub-Umanizzazione) Per arrivare anche a oltrepassare confini etici peggiori relativi ad attese compiaciute per l'imminente morte di massa etc.. Ebbene tale deriva morale mostra,sempre a mio modesto avviso, una incoerenza dal momento che viene generata in seno a chi si sente il custode di una umanità più umana di quella degli altri(per parafrasare ungaro autore) oltre che denunciare una povertà di sguardo sulle complesse dinamiche di esistenza e dramma che stanno investendo tutti e che portano molti a scelte sofferte,drammatiche e non prive di rabbia. Rispetto a questa complessità riscontrare tra molti neo-partigiani lo stesso linguaggio, lo stesso pregiudizio, lo stesso atteggiamento, la stessa rabbia mimetica a quella che subiscono in maniera sempre crescente dal Potere verso il quale si oppongono lo trovo solo un altro elemento di fallimento dell'Uomo in generale, indipendentemente dalla parte in cui ha deciso di scavare le sue trincee. Quando si è in molti a credere di operare e agire in nome della verità e del bene nella convinzione che la propria verità sia più vera e il proprio bene più buono di quello degli altri ridotti a pecore,gregge,vigliacchi etc...semplicemente perdono tutti. Per questo suggerisco nuove forme di resistenza che sappiano uscire dalle carceri mentali in cui continuiamo a trucidarci tra noi,in modo orizzontale. Grazie per aver speso del tempo per leggere e riflettere su quanto ho scritto. Cordialmente.
Grazie. Sintetizzerei in rispetto e tolleranza.
-
Fin quando l'altro non prende per se
indebitamente qualcosa che è tuo.

Altrimenti la tolleranza potrebbe trasformarsi in sprovvedutezza.
Cordialità.


Cert
Una info, ovviamente deve seguire una denuncia in tutto ciò,
altrimenti non serve, perciò dopo a cosa vado incontro percorrendo questa strada?
doriana
Nestor Machno
Con questa modesta iperbole ho inteso porre in evidenza una dialettica che caratterizza sempre di più molti(ma ovviamente non tutti) quelli che si pongono sul fronte opposto al sistema coercitivo oggi al potere.Tale dialettica della semplificazione e dis-umanizzazione che si concretizza nelle definizioni dell'altro quali: Popolo di pecoroni(dis-umanizzazione) Gregge di pecore(dis-umanizzazione) Servi(Sub-umanizzazione) Vigliacchi(Sub-Umanizzazione) Per arrivare anche a oltrepassare confini etici peggiori relativi ad attese compiaciute per l'imminente morte di massa etc.. Ebbene tale deriva morale mostra,sempre a mio modesto avviso, una incoerenza dal momento che viene generata in seno a chi si sente il custode di una umanità più umana di quella degli altri(per parafrasare ungaro autore) oltre che denunciare una povertà di sguardo sulle complesse dinamiche di esistenza e dramma che stanno investendo tutti e che portano molti a scelte sofferte,drammatiche e non prive di rabbia. Rispetto a questa complessità riscontrare tra molti neo-partigiani lo stesso linguaggio, lo stesso pregiudizio, lo stesso atteggiamento, la stessa rabbia mimetica a quella che subiscono in maniera sempre crescente dal Potere verso il quale si oppongono lo trovo solo un altro elemento di fallimento dell'Uomo in generale, indipendentemente dalla parte in cui ha deciso di scavare le sue trincee. Quando si è in molti a credere di operare e agire in nome della verità e del bene nella convinzione che la propria verità sia più vera e il proprio bene più buono di quello degli altri ridotti a pecore,gregge,vigliacchi etc...semplicemente perdono tutti. Per questo suggerisco nuove forme di resistenza che sappiano uscire dalle carceri mentali in cui continuiamo a trucidarci tra noi,in modo orizzontale. Grazie per aver speso del tempo per leggere e riflettere su quanto ho scritto. Cordialmente.
il problema non viene da chi si sente detentore dei valori umani ma dalla massa ( volente o nolente) che asseconda coercizioni per piegarsi ai criminali! Nell'uomo c'e' sempre la capacita' di discernere e magari chi non si e' piegato sta ancora peggio di chi lo ha fatto! C'e' solo una differenza: il secondo ha mantenuto la propria dignita' e integrita'! Gli altri li giudichera' la storia e Dio ( se ci credono!)