Provo a spiegare chiaramente il senso di cosa intende Crosetto quando parla di "orlo dell'abisso".
1) - Il Medio oriente è l'area più critica del mondo, non solo per l'Energia, ma anche per i capitali che vengono reinvestiti in giro per il mondo e soprattutto in USA ed Europa.
2) - La Blitzkrieg di Trump è fallita, l'assassinio di Khamenei non ha portato ad un cambio di regime o a rivolte destabilizzanti dell'Iran. In compenso gli iraniani rispondono colpo su colpo, martellando le basi americane ed europee nei paesi del Medio Oriente. Non solo, hanno bloccato Hormuz vietando il passaggio delle petroliere e delle gassiere. Non solo, colpiscono i sistemi antimissile ed i radar americani rendendo sempre più probabile che riescano a fare danni letali sia nei paesi del golfo che in Israele mano mano che degradano lo scudo protettivo antimissile.
3) - O questa cosa si ferma, oppure è a repentaglio il dollaro, l'economia occidentale sia per collasso finanziario che per collasso energetico e a quel punto anche il destino di Israele è segnato.
4) - Nella malaugurata ipotesi che si verifichi quanto scritto nel punto tre uno tra USA e Israele (ma forse tutti e due) useranno l'arma atomica (intesa come arma nucleare tattica) per fermare gli iraniani.
Se si verifica quanto ipotizzato al punto 4 può succedere di tutto.
Ecco cosa intende Crosetto, che qualcuno gliel'ha spiegata bene.
La sensazione che si finisca con l'Atomica ce l'ho anche io. Perchè l'Iran non si arrenderà mai. E Israele è capace di tutto. Ma credo che prima che succeda questo, negli Usa fanno a pezzettini Trump e lo tolgono dalla presidenza, perchè è chiaro a tutti che non è più il presidente usa ma uno sgherro della cupola sionista che dopo il caso Epstein ha perso ogni favore e ogni giustificazione agli occhi degli americani. E secondo me fra un pò gli europei iniziano a smarcarsi e sale l'odio generale verso Israele, sia in Europa che negli Usa. Quindi, se tutto va bene, la cupola sionista si sta scavando la fossa.
Tutto condivisibile, ma il dollaro non è a rischio, non nel breve-medio termine, anzi la guerra ne aumenta la domanda, cosa che contribuisce a spalmare sul resto del mondo il loro esorbitante deficit. Il dollaro rischierà nel lungo termine a causa della preferenza per commerci in valute locali o altri sistemi eventualmente implementati dai BRICS, ma purtroppo non è una cosa immediata. L'atomica, Israele non avrebbe troppe remore ad usarla, hanno piani per questo da parecchio, la principale fonte d'instabilità resta lo stato sionista, ma la finestra d'azione gli si sta restringendo. L'opinione pubblica americana è ormai cambiata, l'episodio del Marine dell'altro giorno è più significativo di quanto si pensi
Ho pensato anche io all'episodio del Marine. Una volta fallito il blitzkrieg, la verità sta uscendo fuori. Gli americani stanno capendo e anche gli europei. Alla Spagna, seguiranno altri stati. Si arriverà all'unica soluzione possibile, rimuovere Trump e isolare Israele. Saranno mesi molto intensi.
Si, indubbiamente non sarà una cosa indolore, soprattutto considerando che Israele non accetterà di essere isolata senza combattere, non mi stupirei di veder rifiorire il terrorismo internazionale ed altre strategie della tensione
Mah ....nessuno per quanto coglione e americano tra analisti e quadri al Pentagono puo aver pensato anche solo un attimo che uccidendo Khamanei ed una serie di figure di spicco nel giro di qualche ora cadeva lo Stato Iraniano. Mi rifiuto di pensarlo. Quindi sono consapevoli di ciò che si sta venendo a creare.
Possibili guerre civili interne in Israele e negli Usa. Come dici tu, possibile nuova ondata di terrorismo internazionale finanziato da cia e mossad. Diciamo che si stanno spalancando scenari uno dopo l'altro, quelle serpi velenose dei sionisti sono riuscite a diffondere il veleno in tutto il mondo. E anche questo era probabilmente parte del piano. Qualsiasi cosa pur di bloccare l'ascesa dei Brics e soprattutto di scardinare l'asse Iran/Russia/Cina, ovvero degli stati che si rifiutano di far entrare i velenosi nei loro territori. A questo punto, urge capire quale sarà la strategia di Russia e Cina. Sono convinto che hanno la situazione in mano, in qualche modo, ma che son coscienti del grande rischio di una IIIgm.
In Israele non esiste una vera opposizione a quel che fa lo stato, almeno non come la intendiamo noi, una guerra civile sarebbe impossibile. Negli USA, è un po' diverso, ma al netto delle tensioni, anche lì una guerra civile la vedo improbabile. Agli USA interessa proteggere il dollaro e contenere la Cina, questo già basterebbe a spiegare gli eventi recenti. Russia e Cina giocano rispettivamente a scacchi e go, non interverrebbero direttamente a meno di minacce realmente esistenziali, cosa che vale anche per gli USA se si tratta di competere con potenze atomiche. Probabilmente incrementeranno episodi di guerra ibrida, vedi la gasiera russa nel Mediterraneo.
Gli USA hanno addentato un boccone troppo grosso, questo è già chiaro anche a chi non voleva vedere, il problema ora è che può succedere di tutto. Se l'IRAN prosegue con la strategia attuale, i danni economici globali aumenteranno esponenzialmente, Asia ed Europa saranno i continenti più colpiti. I paesi del Golfo potrebbero dover affrontare conseguenze ben più gravi se l'IRAN decidesse di attaccare gli impianti di desalinizzazione, senza contare che la chiusura di Hormuz, per loro comporta anche grossi problemi di approvvigionamento di alimenti e altri prodotti importati.
E secondo me fra un pò gli europei iniziano a smarcarsi e sale l'odio generale verso Israele, sia in Europa che negli Usa.
Quindi, se tutto va bene, la cupola sionista si sta scavando la fossa.
Il dollaro rischierà nel lungo termine a causa della preferenza per commerci in valute locali o altri sistemi eventualmente implementati dai BRICS, ma purtroppo non è una cosa immediata.
L'atomica, Israele non avrebbe troppe remore ad usarla, hanno piani per questo da parecchio, la principale fonte d'instabilità resta lo stato sionista, ma la finestra d'azione gli si sta restringendo.
L'opinione pubblica americana è ormai cambiata, l'episodio del Marine dell'altro giorno è più significativo di quanto si pensi
Negli USA, è un po' diverso, ma al netto delle tensioni, anche lì una guerra civile la vedo improbabile.
Agli USA interessa proteggere il dollaro e contenere la Cina, questo già basterebbe a spiegare gli eventi recenti.
Russia e Cina giocano rispettivamente a scacchi e go, non interverrebbero direttamente a meno di minacce realmente esistenziali, cosa che vale anche per gli USA se si tratta di competere con potenze atomiche.
Probabilmente incrementeranno episodi di guerra ibrida, vedi la gasiera russa nel Mediterraneo.
Se l'IRAN prosegue con la strategia attuale, i danni economici globali aumenteranno esponenzialmente, Asia ed Europa saranno i continenti più colpiti.
I paesi del Golfo potrebbero dover affrontare conseguenze ben più gravi se l'IRAN decidesse di attaccare gli impianti di desalinizzazione, senza contare che la chiusura di Hormuz, per loro comporta anche grossi problemi di approvvigionamento di alimenti e altri prodotti importati.