Una piccola considerazione sulla guerra delle monete in corso. Qualcuno dice che il Dollaro come moneta sia al canto del cigno. Mi spiace molto deludervi, il Dollaro è la moneta emessa da una superpotenza sia dal punto di vista tecnologico, sia dal punto di vista militare, sia dal punto di vista democratico (gli USA sono e rimangono una democrazia, nel bene e nel male, lo hanno dimostrato anche sotto la fantapandemia). Altra considerazione non di poco conto: gli USA si trovano in un continente pacificato sia a Nord che a Sud, dove di fatto non c'è alcun focolaio serio di instabilità. Infine gli USA hanno l'indipendenza assoluta dal punto di vista energetico e alimentare. Pertanto il dollaro c'è e ci rimarrà tra le monete che contano.
Piuttosto io mi preoccuperei dell'Euro. E' una moneta senza stato e l'area in cui circola è quantomai frammentata. Inoltre ai propri confini ha enormi focolai di instabilità e guerre vere e proprie (Ucraina, ma anche Libia, ma anche Siria, ma anche confine turco-greco). Inoltre l'area euro non ha sicurezza né alimentare né energetica. Tecnologicamente l'area è sostanzialmente irrilevante e militarmente è inesistente.
Ecco, più che del Dollaro io mi preoccuperei degli Euro che abbiamo in portafoglio e nel salvadanaio.

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Mah, io i miei risparmi li tengo ben lontani da dollaro ed Euro, non è la stabilità a contare ma la potenza militare per imporre una supremazia, o la fiducia da psrte degli altri paesi. Gli USA non hanno più nè l'una nè l'altra.
Neocene
Punti di vista: una nazione che ha solo due partiti in parlamento e quindi al potere, da oltre 160 anni e dove i partiti minori non sono mai riusciti ad entrare nell'assemblea legislativa federale (figuriamoci eleggere un presidente) non la considero democratica perché chi detesta entrambi i partiti é come se non avesse diritto di voto.
Credo che tu faccia l'errore di considerare democrazia votare per rappresentazione ideologica ,quindi più partiti più scelta,appunto ideologica, di voto. Ma non è così. In democrazia si vota per rappresentazione diretta . I candidati a Presidente sono molti di più in US che in Italia (per il pres del consiglio) il fatto che tu non ti senta rappresentato da uno dem o un republicano non ti vieta di votare per un altro ,ma soprattutto il fatto che non vinca chi voti tu non significa che non sia democratico,anzi. Oltretutto come ben diceva Jorge Santayana : " Il livello di democrazia di una nazione non si misura nella possibilità di eleggere un governo, ma in quella di cacciarlo." Da noi questa possibilità è costituzionalmente impossibile,negli Usa ? ...vedi Nixon e Clinton!
Penso che la questione sia il petroldollaro
Matteo
Con democrazia,secondo la definizione di Montesquieu si intende rappresentazione diretta in parlamento e separazione dei poteri
Vero, in parte. Sul sistema giudiziario statunitense stenderei un velo pietoso, i giudici delle Alte Corti Federali (se si chiamano così, compresa la Corte Suprema), di fatto sono espressioni di parti politiche, essendo di nomina politica; esattamente come da noi praticamente, perché in Italia dei membri della Corte Costituzionale solo cinque sono giudici nominati da altri giudici ). Detto questo, questi sono i principi base delle democrazie da un punto di vista formale, così come si sono storicamente formate. Poi però le democrazie sono tali solo se sono sostanziali (v. art. 3, secondo comma della Costituzione «più bella del mondo»). Vale a dire, che senza giustizia sociale (e non mi riferisco certamente al reddito di cittadinanza, non so se mi spiego) non c'è nessuna autentica sovranità popolare, e quindi nessuna vera democrazia. I regimi occidentali sono post-democratici, sono anni che si parla di «democratura».
luca russi
Vero, in parte. Sul sistema giudiziario statunitense stenderei un velo pietoso, i giudici delle Alte Corti Federali (se si chiamano così, compresa la Corte Suprema), di fatto sono espressioni di parti politiche, essendo di nomina politica; esattamente come da noi praticamente, perché in Italia dei membri della Corte Costituzionale solo cinque sono giudici nominati da altri giudici ). Detto questo, questi sono i principi base delle democrazie da un punto di vista formale, così come si sono storicamente formate. Poi però le democrazie sono tali solo se sono sostanziali (v. art. 3, secondo comma della Costituzione «più bella del mondo»). Vale a dire, che senza giustizia sociale (e non mi riferisco certamente al reddito di cittadinanza, non so se mi spiego) non c'è nessuna autentica sovranità popolare, e quindi nessuna vera democrazia. I regimi occidentali sono post-democratici, sono anni che si parla di «democratura».
Sono d'accordo sulla corte Suprema ,resta il fatto che un giudice di primo grado possa dichiarare incostituzionale una legge e renderla automaticamente inapplicabile,cosa che accade abbastanza di frequente,vedi obbligo vaccinale imposto da Biden. Il vero problema degli USA è la costituzione,troppo vecchia, che andrebbe modificata su alcuni punti , tipo grandi elettori che non hanno più senso visto la velocità delle comunicazioni odierne in comparazione a quando è stata scritta, la modifica sulla scelta della corte suprema appunto,che dovrebbe essere esclusivamente a votazione di giudici avvocati e giuristi e andrebbe tolta anche la possibilità del presidente di poter rimandare a modifica e rivotazione una legge già approvata dal Parlamento per suo esclusivo volere. Detto questo non c'è nulla di più simile, al mondo , ad una democrazia. Nel resto del mondo solo la Francia ,grazie alla riforma donde Gaulle del 58 e il parlamentarismo inglese hanno almeno una rappresentazione diretta in parlamento. Poi se vogliamo discutere dell'azione di governo degli USA sono d'accordo che è sempre stata deprecabile soprattutto come politica esteriore.
Matteo
Sono d'accordo sulla corte Suprema ,resta il fatto che un giudice di primo grado possa dichiarare incostituzionale una legge e renderla automaticamente inapplicabile,cosa che accade abbastanza di frequente,vedi obbligo vaccinale imposto da Biden. Il vero problema degli USA è la costituzione,troppo vecchia, che andrebbe modificata su alcuni punti , tipo grandi elettori che non hanno più senso visto la velocità delle comunicazioni odierne in comparazione a quando è stata scritta, la modifica sulla scelta della corte suprema appunto,che dovrebbe essere esclusivamente a votazione di giudici avvocati e giuristi e andrebbe tolta anche la possibilità del presidente di poter rimandare a modifica e rivotazione una legge già approvata dal Parlamento per suo esclusivo volere. Detto questo non c'è nulla di più simile, al mondo , ad una democrazia. Nel resto del mondo solo la Francia ,grazie alla riforma donde Gaulle del 58 e il parlamentarismo inglese hanno almeno una rappresentazione diretta in parlamento. Poi se vogliamo discutere dell'azione di governo degli USA sono d'accordo che è sempre stata deprecabile soprattutto come politica esteriore.
Una corte suprema totalmente svincolata dal mandato elettorale, con membri non eletti votati da altri individui non eletti, renderebbe gli USA ancora meno democratici.

Francia e Gran Bretagna sono tra le nazioni meno democratiche d'Europa: hanno entrambe un sistema elettorale che consente al partito di maggioranza relativa di avere la maggioranza assoluta in parlamento che nel caso della Francia diventa enorme, dando vita a governi con un supporto minoritario nel paese; la Gran Bretagna inoltre ha una delledue camere che é in parte composta da membri ereditari e anche li vi sono due partiti maggiori sempre al potere anche se ogni tanto si appoggiano a partiti minori.
Neocene
Non comprendo la tua giustificazione dell'oligarchia bipartitica statunitense. Qualsiasi altra nazione avesse solo due partiti in parlamento, fosse stata governata per oltre 160 anni sempre da quei due partiti ed avesse un sistema elettorale (e mediatico) che non consente ai partiti minori di rompere il duopolio, non verrebbe definita una democrazia. Il presidente degli USA oltretutto non é nemmeno eletto direttamente dalla popolazione ma solo indirettamente attraverso dei grandi elettori.
Non c'è bisogno che sia io a giustificare il duo polio ,lo fanno gli stessi Americani alle elezioni. Nella costituzione Americana il concetto e la parola ,partiti, non sono nemmeno presenti. Gli americani di fatto non votano per un partito ,votano un candidato, su tutti i livelli,locale, federale e statale. Un qualsiasi cittadino per partecipare alla vita pubblica non deve essere iscritto a nessun partito può addirittura farlo un giorno per i Dem e il giorno dopo per il constitution party che è quello più a destra ,senza problemi. Legare la democrazia a un concetto di partito è un errore grave dovuto ad anni di partitocrazia spacciata per democrazia,ma niente di più falso.Per quel che riguarda i grandi elettori ti ho già risposto in un altro messaggio che sono d'accordo è anacronistico come sistema e andrebbe modificato (sai perché i padri fondatori lo avevano implementato in questa maniera?) è anche vero che sono rarissimi i casi in cui un grande elettore non abbia votato secondo mandato.