⚡️🇺🇸🇮🇷 — L'Ufficio di Controllo sugli Attivi Estero (OFAC) del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti ha eseguito la sua ottava azione sanzionatoria del 2026, prendendo di mira il sistema bancario "ombra" dell'Iran, in base all'Ordine Esecutivo 13902 e alla Direttiva di Sicurezza Nazionale 2 (NSPM-2), al fine di esercitare la "massima pressione sull'Iran" e interrompere reti che movimentano centinaia di milioni di dollari. (Comunicato stampa del Dipartimento del Tesoro degli Stati Uniti).
➡️ L'azione di contrasto prende di mira la banca Shahr, con sede a Teheran, insieme alle sue società di facciata: Iran's Farab Soroush Afagh Qeshm (FSAQ) e HMS Trading FZE, con sede a Dubai, per aver rimpatriato entrate petrolifere illecite per conto della National Iranian Oil Company, della Naftiran Intertrade Co (NICO), della Triliance Petrochemical e della società di copertura delle Forze Armate, Sepher Energy Jahan.
➡️ L'OFAC ha designato le società di cambio con sede a Dubai, Titan Exchange (legata al finanziatore Hossein Ghorbani Zahed e alla rete Shamkhani) e Alps International, che ha coordinato con l'unità operativa "Safe Group" di FSAQ, con sede negli Emirati Arabi Uniti, per effettuare trasferimenti di valuta attraverso conti bancari di società fittizie cinesi ed emiratine.