I nostri grandi esperti economici cianciano di boicotaggio sul gas e sul petrolio russo oltre che su possibili price cap (prezzo max di acquisto). Basta guardare questo grafico che attesta come ad ora lo stato russo ha già incassato dalla vendita del petrolio e del gas quasi il doppio rispetto all'anno scorso. Questo vuol dire che possono smettere di venderci petrolio e gas da domani mattina senza essere costretti a tagliare un rublo dal loro welfare state. Al contrario se si verificasse questa ipotesi noi vedremmo chiudere tutte le nostre aziende, salire l'inflazione alle stelle, vedere le banche fallire e anche vedere andare in default buona parte degli stati della UE. Insomma, possono letteralmente affamarci.
E qui siamo governati da pazzi che vogliono insistere sulle sanzioni? La verità vera è che non puoi sanzionare il tuo fornitore, lui mangia, si riscalda, ha luce elettrica e fa viaggiare le automobili. Al contrario, chi sanziona fa la fame.

(Grazie a Pippo Cammina Dritto per il grafico)

2 comments

E poi c'è Demostene Floros che si spiega molto bene sul pericolo di collasso energetico italiano

Noi prima acquistavamo con contratti di lungo periodo, anche di 30 anni, a prezzi che dipendevano da quelli del petrolio. L'Ue ha modificato questi contratti: domanda e offerta slegate dai prezzi del petrolio e non più lunghi ma brevi o addirittura spot. I russi ci avevano messo in guardia sull'aumento dei prezzi ma non li abbiamo ascoltati. La nostra responsabilità è figlia sia della politica che dell'ideologia: politica per le pressioni americane e ideologica in merito alla vecchia modalità di acquisto non a libero mercato.

L'Italia sta cercando di diversificare col gas liquido dagli Usa ma il problema è che gli americani usando la tecnica del fracking (fratturazione idraulica, ndr) sfruttano un pozzo al 50/80% nel giro di due anni. Ciò significa che gli americani devono continuare a perforare, pertanto siamo sicuri di volerci legare mani e piedi agli Usa? Siamo sicuri di affrancarci dalla Russia per legarci a chi a sua volta dovrà legarsi all'estero nel giro di cinque anni?

Aggiunta mia:
Si parla anche del GNL del Qatargas, si, ma il prezzo è il triplo di quello russo, ed esiste gran concorrenza di molti paesi europei per assicurarselo
A mio avviso semplicemente stanno portando avanti l’agenda del grande reset. Anche se con le difficoltà emerse dalla guerra in Ucraina che non si aspettavano ad aprire