ADESSO L’UE CONSIGLIA DI VACCINARSI ANCHE CONTRO LA MALA INFORMAZIONEBuilding immunity to disinformation è il titolo di un articolo apparso lo scorso 18 gennaio, sul sito ufficiale del Servizio europeo per l’azione esterna dove viene espressa la necessità di immunizzarsi non solo dal Covid-19, ma anche e soprattutto dalla disinformazione. Sì proprio così: “un’immunità contro la disinformazione”. Ma il punto cruciale è: cosa intende l'Ue per disinformazione?
https://go.byoblu.com/VaccinoControDisinformazione
Si capiscono due cose:
1) La convinzione che si possa controllare la libertà di espressione come una infezione. Come se le restrizioni sociali presuntamente contro il virus lascino la strada già aperta per le restrizioni di opinione.
2) il metodo "sanitario" per escludere la dissidenza. Pensano proprio ad una camicia di forza di tipo manicomiale. C'è l'idea della sopraffazione da pattuglia sanitaria. (vedi filmato Dario Musso a terra)
Tu non "pensi diversamente" tu che pensi diversamente sei "da curare".
C'è qualcosa di orribilmente paternalistico in questo paragone Covid - informazione libera.
In effetti la forte diversità di pensiero prelude alla pazia. Il punto è, che non è detto da che parte stia la pazzia.
Il grande numero di chi la pensa in un modo non rende il loro pensiero il migliore.
La logica non è "di maggioranza".
Detto con la Merlini : "Anche sulla merda ci mangiano moltissime di mosche! "
C'era un detto per i manicomi: "Da che parte stanno i matti?"
Stiano attenti perché ora la gente dorme ancora, ma se se ne svegliano un po'....
https://ec.europa.eu/health/sites/health/files/vaccination/docs/2019-2022_roadmap_en.pdf
Leggete nella colonna di estrema sinistra, casella CR9c and CC