IL POPOLO SFIDA IL GOVERNO E IL CALDO: ANCORA IN PIAZZA CONTRO IL GREEN PASS
Una grande marea umana attraversa l'Italia ogni settimana per dimostrare contro le misure governative. A
Roma, in piazza del Popolo,c’erano i cittadini colpiti direttamente da provvedimenti che hanno il sapore di un obbligo vaccinale surrettizio, imposto senza nemmeno passare attraverso la presa di responsabilità diretta da parte dello Stato.
Migliaia di persone non disposte ad accettare che l’ordinamento democratico della Repubblica, si trasformi in un regime autoritario basato sull’apartheid.
E poi l’avvocato
Alessandro Fusillo, che ha invitato alla disobbedienza civile e alla denuncia di chiunque chieda l’esibizione del green pass in violazione delle norme sulla privacy. Il magistrato
Angelo Giorgianni si è detto convinto che il “risveglio” della ragione si estenderà presto anche alla magistratura e che la normativa emergenziale verrà demolita a colpi di sentenze.
Le telecamere della TV dei cittadini erano a Roma per documentare la giornata.
https://go.byoblu.com/RomaControGreenpass
Guardate cosa si trova in rete..... I debunker si annidano ovunque...!!!
In Canada hanno costruito campi di concentramento sanitari in attesa dei loro ospiti.
Presto avverrà lo stesso in Europa ed ovviamente anche in Italia.
Ancora pochi. Aspettiamo i giovani che in piazza Duomo sabato non c'erano.
Le due città fanno più di 6 milioni di abitanti.
La gente ancora non ha capito la gravità della situazione.
È sceso in piazza neanche lo 0,5%.
Riflettete dove stanno arrivando queste belve.
"La capitale ha attualmente 43 focolai attivi con oltre 21mila persone ricoverate, tra le quali sono confinate nelle proprie abitazioni con conferma del contagio, secondo il quotidiano provinciale Tribuna de La Habana."
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@monicamastrofrancesco
https://www.cibercuba.com/noticias/2021-08-07-u199572-e199572-s27061-72-contagiados-covid-19-habana-habian-recibido-tres-dosis
1) toglie lavoro e reddito ai no-cavie, che vorrebbero tutelare salute e benessere propri e dei familiari,
2) toglie dignità e diritti (di movimento, educazione, svago, socialità, ecc.),
crea società peggiore dell'apartheid o dei ghetti (pre olocausto).
Perché lì si poteva godere di lavoro, trasporti e servizi oggi negati.
Forse, provocatoriamente, la soluzione è pretendere dagli oppressori di elevare la nostra condizione (di sorci) alla discriminazione dell'apartheid.
Con scuole, sistema sanitario, trasporti, negozi, ristoranti e bar per no-cavie, gestiti da no-cavie si potrebbe vivere da umani, discriminati, ma non schiavi