Manca l’anidride carbonica: cosa succede agli operai della Sanpellegrino

Il 15 settembre Sanpellegrino ha annunciato due giorni di fermo produttivo a causa della mancanza di anidride carbonica e ora la situazione si fa più seria. La scarsità di materie prime, che si estende anche ai container per l’esportazione, sta diventando più grave e l’azienda, attiva da 90 anni nel settore delle bibite, ha deciso di ricorrere alla solidarietà.

Per 306 dei 500 dipendenti dello stabilimento di Ruspino (provincia di Bergamo) scatta una riduzione pesante degli orari di lavoro. I sindacati hanno firmato un contratto di solidarietà per un periodo di sei mesi, contando però sul fatto che l’azienda integrerà gli assegni erogati dall’Inps per fare in modo che gli operai raggiungano il 90% delle rispettive paghe.

tutte le sigle Flai-Cgil, Fai-Cisl e Uila-Uil si dicono soddisfatte poiché la riduzione dell’orario di lavoro ha scongiurato un ridimensionamento dei dipendenti.

Ilgiornale

1 comment

Anche la mia azienda lo ha fatto più di 10 anni fa. È un meccanismo molto intelligente che permette di salvare aziende e posti di lavoro. In tempi normali.