Il "me ne frego" di Joe
Joe Biden ha annunciato un piano protezionistico per le industrie automobilistiche statunitensi, finalizzato a sostenere il reddito e il lavoro dei suoi concittadini, che sono i suoi elettori. Per questo ha firmato un assegno, fino a 7.500 dollari, per chiunque risieda sul suolo americano e acquisti un SUV elettrico da due tonnellate per percorrere i 500 metri che separano i propri figli obesi dalla loro scuola, a patto che il mostro su ruote provenga da una fabbrica nordamericana, vale a dire degli Stati Uniti, del Canada o del Messico, vincolati da un accordo di libero scambio. Ma anche la batteria dell’auto dovrà stata prodotta nel paese esportatore di democrazia.

Inaccettabile”, commenta Jozef Sikela, ministro dell’Industria ceco, il cui Paese detiene fino alla fine dell’anno la presidenza di turno del Consiglio dell’Unione europea. I Ventisette non vogliono che il piano di Biden sostenga le case automobilistiche americane, la cui misure ritengono “discriminatorie” nei confronti delle industrie automobilistiche del Vecchio continente.

L’Unione europea e‌ stupita che Joe non debba chiedere, e tantomeno tener conto, dell’opinione di Bruxelles e dei suoi vassalli. Del resto, come sempre, Washington puo‌ provocare una guerra in Europa, imporre sanzioni alla Russia che danneggiano soprattutto i Paesi della Ue, far sabotare i gasdotti, imporre il proprio costosissimo gas, riempirli di bombe atomiche made in Usa ecc. ecc..

Mario Rossi, facebook

2 comments

Agli europei piace mettersi a 90°, non vedo altra spiegazione.
È tutto un grande circo equestre , senza cavalli ma solo asini e somari