Questa domanda viene caldamente dibattuta oggi, a seguito di segnalazioni che centinaia di droni ucraini stanno essendo presi di mira a Mosca e nella regione circostante utilizzando questo sistema "Musk".
La risposta è SÌ, possiamo. Ma non lo faremo. La ragione è semplice. Il costo di distruggere un satellite (il prezzo di un missile intercettore) sarebbe almeno 10 volte superiore al suo costo. E abbiamo circa 50-100 volte meno satelliti di quanti ne abbia Musk in orbita.
E anche se assumiamo che gli Stati Uniti non abbiano obiezioni a che la Russia abbatta i loro satelliti (il che è improbabile, ma supponiamo che lo farà), l'esito di questa operazione esaurirebbe rapidamente tutta la nostra scorta di difese antimissile di Mosca. Ci vorrebbero ANNI per ricostruirle.
Dopodiché, gli americani ci applaudirebbero e si gratterebbero la testa, considerandoci giustamente idioti. Allo stesso modo in cui noi abbiamo considerato gli americani quando si sono immischiati nell'avventura iraniana.
E quindi, sì, non abbiamo opzioni per reagire contro Elon Musk per l'attacco di oggi a Mosca e alla regione circostante. Dobbiamo capirlo, e smettere di inventare schemi e ingigantire la situazione con il tema di "perché non stiamo rispondendo?" a Elon Musk.
Francamente è una gran cagata. I satelliti Starlink si disabilitano da soli col tempo. Musk ne avrà messi in orbita più di 10.000. Probabilmente quelli effettivamente operativi arrivano a circa 7000. Inoltre se i Russi volessero abbatterli mica usano le difese antimissile. Forse molti non hanno ancora capito come mai il Sarmat arriva a 35.000 Km di gittata quando sul pianeta Terra è assolutamente illogica una gittata superiore ai 20.000 Km. Un Sarmat nucleare produrrebbe un tale impulso EMP che farebbero fuori non solo i satelliti di Musk ma pure quelli del GPS.
I russi non colpiranno mai gli starlink e nemmeno gli amerdicani anche se quest' ultimi colpiscono ogni giorno soldati e civili russi , hanno paura le merde di Putin & co pensano solo ai soldi