“CI ASPETTIAMO UNA GRANDE RISPOSTA DAGLI ITALIANI”. Olga Milanese: i motivi del sì al referendum

L’avvocato Olga Milanese fa parte del team di avvocati e professori che hanno indetto il referendum abrogativo del green pass che sta facendo molto discutere cittadini divisi tra le ragioni del sì e del no. Abbiamo posto alla Milanese le domande che più vi preoccupano. #referendumnogreenpass

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149 comments

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Immagino che molti di voi siano favorevoli al referendum per abrogare il green pass. Ma riflettiamo un attimo: sfidare una democrazia plebiscitaria proprio sul fattore del numero potrebbe essere un azzardo!
*Una malaugurata vittoria del no renderebbe il green pass da misura provvisoria a prassi per almeno i prossimi cinque anni.*
Oltre il 31/12 non è più possibile prorogare lo stato di emergenza, se non di qualche settimana. A questo punto il referendum gli permetterebbe di proseguire oltre questo limite, togliendo al governo le castagne dal fuoco! Non avrebbero neppure più bisogno dell'emergenza! Non dimentichiamo che nel 2014 abbiamo preso l'impegno di guidare il mondo nelle strategie (cioè obblighi) vaccinali. In questo modo apriremmo la strada per fare altrettanto negli altri paesi, e la vita da noi diventerebbe un inferno! Altra domanda: quando si voterà? Alle porte dell'inverno! Cioè quando le misure restrittive staranno già per scadere di suo, e le persone saranno convinte dai media che si stanno ammalando per colpa dei no vax che non vogliono il pass! Andranno in massa a votare no!
A questo punto il referendum sembra una mossa ben premeditata dagli architetti del regime per portare a termine il progetto di schiavizzare per sempre il popolo italiano.
La cosa più triste è che lo faranno con la nostra collaborazione, presi come siamo dalla disperazione e dalla ricerca di una qualunque azione di contrasto che ci liberi dall'impotenza. Ma è una strada con un enorme rischio di non ritorno, e pochissime prospettive di riuscita!
La Consulta avrebbe il dovere di rigettare il quesito referendario, trattandosi di una misura provvisoria per di più già in scadenza. Se non lo farà, avremo la riprova che il tutto fa parte del copione. Che dire? Buon nuovo ventennio a tutti. Chi ha la possibilità prepari le valigie e si tenga pronto per la fuga."

Il referendum é uno strumento potente ma pericolosissimo..
Se per caso gli italiani votano SI per il green pass, sarà la pietra tombale definitiva per rendere il tutto permanente ed irreversibile.
È pericoloso
ATTENZIONE
Referendum, una mossa disperata e piena di rischi"

Immagino che molti di voi siano favorevoli al referendum per abrogare il green pass. Ma riflettiamo un attimo: sfidare una democrazia plebiscitaria proprio sul fattore del numero potrebbe essere un azzardo! Una malaugurata vittoria del no renderebbe il green pass da misura provvisoria a prassi per almeno i prossimi cinque anni. Oltre il 31/12 non è più possibile prorogare lo stato di emergenza, se non di qualche settimana. A questo punto il referendum gli permetterebbe di proseguire oltre questo limite, togliendo al governo le castagne dal fuoco! Non avrebbero neppure più bisogno dell'emergenza! Non dimentichiamo che nel 2014 abbiamo preso l'impegno di guidare il mondo nelle strategie (cioè obblighi) vaccinali. In questo modo apriremmo la strada per fare altrettanto negli altri paesi, e la vita da noi diventerebbe un inferno! Altra domanda: quando si voterà? Alle porte dell'inverno! Cioè quando le misure restrittive staranno già per scadere di suo, e le persone saranno convinte dai media che si stanno ammalando per colpa dei no vax che non vogliono il pass! Andranno in massa a votare no! A questo punto il referendum sembra una mossa ben premeditata dagli architetti del regime per portare a termine il progetto di schiavizzare per sempre il popolo italiano. La cosa più triste è che lo faranno con la nostra collaborazione, presi come siamo dalla disperazione e dalla ricerca di una qualunque azione di contrasto che ci liberi dall'impotenza. Ma è una strada con un enorme rischio di non ritorno, e pochissime prospettive di riuscita!
La Consulta avrebbe il dovere di rigettare il quesito referendario, trattandosi di una misura provvisoria per di più già in scadenza. Se non lo farà, avremo la riprova che il tutto fa parte del copione. Che dire?
In contemporanea si terrebbe anche il referendum sulla cannabis...
Ramona
Se il referendum vince sul No, allora abbiamo una groasa problema dopo
Meglio assolutamente non farlo
Assolutamente non sono d'accordo.RESISTENZA AD OLTRANZA
Matilde
No referendum
Dov'erano questi avvocati associati quando i diritti umani venivano calpestati???
E se perde siamo in ballo altri 5 anni ma come vi viene in mente 40mila si sono vaccinati e voteranno si... Ma come vi viene in mente
Niente referendum...potrebbe essere un boomerang
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