Terra mare et contra mare terras terminat omnis; omne quidem vero nihil est quod finiat extra (“Il mare confina con la terra e, a loro volta, tutte le terre col mare; ma il tutto, in verità, non c’è nulla che lo delimiti dall’esterno”).

Lucrezio, De rerum natura

“La storia del mondo è storia di lotta di potenze marinare contro potenze di terra e di potenze di terra contro potenze marinare”, sostiene Carl Schmitt in un saggio in forma di racconto per la figlia Anima scritto nel 1942, Terra e mare (Adelphi, 2002). È alla luce di questa contrapposizione, rappresentata nella Bibbia dai mostri Leviathan e Behemoth, che il giurista tedesco rilegge le grandi dicotomie della storia umana: amico e nemico, ordine e disordine, guerra e pace. In un racconto forse più influenzato dai romanzi di Herman Melville che dagli studi sul Rinascimento di Jacob Burckhardt, il teorico dello “stato di eccezione” descrive quella “rivoluzione spaziale planetaria” segnata dall’evento con cui inizia l’era moderna: la scoperta delle Americhe. https://www.startmag.it/mondo/la-rivoluzione-spaziale-planetaria-schmitt-e-una-divagazione-sul-whist/

2 comments

E' solo il portato di una serie di variabili tecnologiche ... Non esiste una sola potenza che sia tale in quanto solo di mare o solo di terra ...
Quando la tecnologia ha inventato motore a vapore i mezzi di trasporto navali erano di gran lunga favoriti rispetto a quelli terrestri ..
anche gli aerei moderni non possono lontanamente stare al passo con le portacontainer in termini di quantità di materia o energia trasportata...
Io considero la tecnologia antigravità un fatto assodato ...
Quando si arriverà alla diffusione di massa della medesima non esisterà più la potenza marinara...
Sarà un ricordo di una fase storica finita.
semplicemente questo .
Ancora Carl... per me va bene, però era un nazista convinto