🇮🇷 🟣 🇷🇺 L'Iran conduce sul campo il primo test conosciuto del sistema missilistico di difesa aerea S-400 di fabbricazione russa

In un'escalation che potrebbe rimodellare l'equilibrio strategico di potere in Medio Oriente, l'Iran ha condotto il primo test operativo del sistema di difesa aerea S-400 Triumph di fabbricazione russa, dimostrando per la prima volta la sua capacità di schierare una delle piattaforme missilistiche superficie-aria (SAM) a lungo raggio più avanzate al mondo in condizioni di battaglia reale.

Secondo le informazioni pubblicate dall'agenzia di notizie sulla difesa iraniana Birun.info, la valutazione operativa si è svolta il 26 luglio 2025, vicino alla città dal peculiare valore strategico di Isfahan, situata a circa 440 km a sud di Teheran.

Questo segna il primo dispiegamento confermato del sistema S-400 sul suolo iraniano, e il test è interpretato dagli analisti regionali come un chiaro messaggio a Israele e agli Stati Uniti che lo spazio aereo di Teheran non sarà più penetrato senza un costo significativo.

Il sistema testato sembra essere una batteria S-400 completamente integrata, completa del radar di acquisizione 91N6E “Big Bird”, del radar di ingaggio 92N6E “Grave Stone”, dell'unità centralizzata di comando e controllo e di più lanciatori trasportatori erector 5P85TE2.

I missili presumibilmente utilizzati nell'esercitazione operativa includono il 48N6E3, con un raggio fino a 250 km e, potenzialmente, l'ancora più letale 40N6, capace di distruggere obiettivi aerei di alto valore a distanze fino a 380 km.

Non sono ancora stati rilasciati filmati ufficiali o conferme dal Ministero della Difesa iraniano, ma le piattaforme OSINT regionali hanno confermato emissioni insolite coerenti con i profili radar S-400 e hanno notato tracce di trasporto corrispondenti ai componenti S-400.

Il tempismo di questo test storico coincide con l'avvistamento di un aereo [ad oggi, 05/08/2025, molteplici aerei] da trasporto strategico russo Il-76 Candid che ha effettuato un breve atterraggio a Teheran prima di tornare nello spazio aereo russo — un evento che ha riacceso le speculazioni di lunga data sui trasferimenti segreti di hardware militare tra Mosca e Teheran.

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3 comments

Ottima notizia che smentisce i catastrofisti delle settimane passate che asserivano che la Russia se ne fregava dell' Iran. Certo il dato più importante da conoscere sarebbe la quantità per capire a che punto sono arrivati con la densità delle difese aeree. Ma questo rimarrà sempre un segreto di stato di Iran e Russia. Posso comunque presumere che i siti sensibili (centri di ricerca nucleare, industrie belliche ecc.) siano già stati coperti. Più che ad Israele stavolta il messaggio è diretto agli USA. Un' S400 anche nella versione export individua un bersaglio a 600 Km senza problemi e poi può agganciarlo ed abbatterlo a 400 Km. Nessuna speranza di salvezza per un B2 USA a cui il messaggio è diretto. Per gli F35 Israeliani non ha senso utilizzare un sistema con missili così costosi (non è solo il Patriot che ha questi problemi a prescindere poi che i missili dell' S400 superano quelli del Patriot in tutto). L' esperienza del campo di battaglia ci ha mostrato che un F35 lo abbatti semplicemente con la Tunguska. Al limite per questi la Russia spedirà in Iran sistemi BUK3 decisamente meno costosi dell' S400.
Molto bene
Il fatto che li mostrino significa che NON vogliono la guerra, è un avvertimento. Se volessero la guerra con i sionisti non li dichiarerebbero e quando arrivano gli aerei nemici li tirano giù di sorpresa