L'Ungheria annuncia un Lockdown totale fino a Pasqua. Sentite, o questi ci stanno mentendo su qualcosa o ci stanno mentendo su qualcos'altro. Fatto sta che ci stanno mentendo.
15 comments
antonella fiori
C'è dell'altro che non sappiamo e non vorrei che l'altro fosse una guerra imminente.
il problema, come ripeto spesso, non è il problema sanitario, ma quello energetico. La disponibilità di petrolio sta diminuendo rapidamente e se le previsioni più nefaste sono corrette, entro il 2025 ne avremo il 50% rispetto al 2018 (quelle più ottimistiche parlano del 2030 per lo stesso calo). Purtroppo, però, la diminuzione di disponibilità non sarà equamente distribuita, alcune fonti parlano di un calo di oltre il 50% per gli USA entro Settembre. E questo, inevitabilmente, si ripercuote su tutta la geopolitica e, logicamente, anche sull'economia delle varie nazioni. Azzerare o comunque ridurre drasticamente le attività non essenziali, i trasporti, i viaggi, ecc..., è ciò che loro intendono come "soluzione" a tale problema. Ma non farà che precipitare la società occidentale (e non solo) nel caos!
Su quello non lo so, se ne parlava da parecchio, ma ad esempio in Russia hanno riserve gas naturale almeno per i prossimi 30 anni (e scoprono sempre nuove risorse).. sul petrolio forse meno, comunque almeno fino al 2040 ci sarà. Ci sono i mezzi tecnologici di produrre carburante in altri modi, ma non sono convenienti (e ad esempio i famosi biocombustibili hanno un grosso impatto sullo sfruttamento del terreno agricolo).
Il passare all'elettrificazione massiccia di mezzi di trasporto è impossibile al momento, anche perché la maggior parte dell'energia elettrica è prodotta bruciando carbone e petrolio. Forse con un reinvestimento pesante sulle centrali nucleari di nuova generazione per la generazione di energia elettrica si potrebbe ovviare in parte a questo problema.
Per i trasporti aerei a medio e lungo raggio non vedo al momento un'alternativa facile ai combustibili solidi, in quanto nessuna delle alternative esistenti ha una densità di energia paragonabile (ciò vuol dire che si potrebbe pensare a un aerotaxi elettrico per citta o per tratte brevissime, ma non per tratte più lunghe... al massimo si parla ora di mezzi ibridi con un motore a turbina che genera solo energia elettrica collegato a delle ventole o fan spinte da motori elettrici, e delle batterie usate solo per decollo e atterraggio per diminuire le emissioni e l'impatto acustico vicino alla città.
Forse l'idrogeno (ad esempio separato dall'acqua usando tanta energia elettrica prodotta da centrali nucleari) potrebbe essere usato come combustibile per gli aerei, ma aggiungerebbe molte complicazioni riguardo alla generazione e stoccaggio di idrogeno liquido.
io non parlo di "esaurimento" del petrolio in senso stretto... ma di diminuzione della disponibilità. La stragrande maggioranza della popolazione è portata (dai media) a pensare che il maggior produttore mondiale di petrolio sia l'Arabia Saudita. In realtà l'Arabia Saudita è il maggior esportatore... in quanto da quando si è, di fatto, esaurito il proprio giacimento gigante Gawar, a metà degli anni '90, ha sempre importato petrolio da stati vicini (iraq in primis) per poi rivenderlo come proprio.
Ma pensare che con la diminuzione della disponibilità di petrolio i problemi sia solo di tipo energetico o relativo ai carburanti, è altamente riduttivo. Tutte le attività industriali, a qualunque livello, usano prodotti di derivazione petrolchimica. E purtroppo, con la Globalizzazione, le produzioni industriali non hanno una filiera "corta". Spesso un oggetto prodotto in uno stato, usa componenti e/o minerali importati da altri stati, spesso di continenti diversi. Senza una sufficiente quantità di petrolio, si ridurranno o aumenteranno drasticamente di prezzo, i trasporti navali intercontinentali... che arrivano a consumare anche 1 milione di barili di petrolio l'anno per ogni nave porta container di grandi dimensioni (bruciano fino a 5000 litri di gasolio pesante l'ora). Ed una riduzione significativa del trasporto andrà ad incidere, come sta già facendo, sull'approvvigionamento dei componenti di base e delle materie prime, per poter realizzare/assemblare oggetti e prodotti di uso comune.... senza i quali, la civiltà moderna comincerà a collassare. Immagina gli effetti della chiusura a tempo indeterminato delle industrie del settore automobilistico... magari per mancanza di componenti dalla Cina... Gli operai verrebbero licenziati in massa. E cosa accadrebbe nelle zone nelle quali quell'industria è l'unica realtà lavorativa oltre, magari, a qualche azienda agricola di piccole dimensioni? E' su questo che bisognerebbe concentrarsi. Ogni settimana, ogni mese, ci sono news di società che devono sospendere per un certo periodo la produzione per mancanza/carenza di questo o quel componente... l'ultima, se non erro, è la Tesla.
Per le soluzioni... è difficile parlarne... prima bisognerebbe capire quali sono le priorità... e, purtroppo, il trasporto privato di massa, non è una priorità. O almeno non dovrebbe esserlo... in quanto, pensare/immaginare un futuro nel quale l'attuale parco auto con motori a scoppio mondiale venga interamente sostituito da un equivalente elettrico, è pura utopia senza alcuna base scientifico-matematica.
Personalmente punterei comunque alla colonizzazione dello spazio... in quanto, oltre a poter impiegare una certa forza lavoro, darebbe al genere umano la possibilità di accedere a risorse minerarie ed energetiche praticamente infinite. E questo fatto, insieme al non trascurabile aumento delle caratteristiche chimico-fisiche delle materie prime (come il ferro ad esempio) create in assenza di gravità, potrebbero migliorare sensibilmente la vita su questo pianeta. In più si potrebbe avviare anche un lungo processo di rigenerazione del nostro pianeta, pulendolo finalmente dall'enorme quantità di schifezze che abbiamo abbandonato/sepolto/scaricato ovunque. Penso che tutto si possa ricondurre ad una domanda: Vogliamo garantire un futuro al genere umano? Oppure preferiamo continuare a divertirci come se non ci fosse un domani? Perché... per dirla in modo ancora più diretto... se la Civiltà Umana rischia il collasse entro i prossimi 50 anni, la Razza Umana rischia l'estinzione entro i prossimi 2 secoli!
Beh il trasporto su nave è anche una delle principali fonti di inquinamento. Limitare ciò non sarebbe solo male. Riobbligherebbe le nazioni a invertire il processo di globalizzazione e distruzione della filiera produttiva qui da noi.
Mirella Patete
Anche io penso che ci stiano mentendo, ci sono certi affari che il popolo non deve sapere, ma cose grosse, gravi, altrimenti scoppierebbe una guerra civile mondiale.
vero... ma ricordati che chi effettivamente comanda il mondo, non vuole la gente "acculturata" e "benestante". Vuole... sogna... e spera, che ci sia gente ignorante, disposta a tutto pur di credere di poter tornare alla vita di prima... Gente, cioè, da poter sottomettere e schiavizzare. Il mondo che stanno disegnando è un mondo completamente diverso da quello nel quale siamo cresciuti.... ed è un mondo dove le persone non hanno sogni, desideri, interessi, hobby. È un mondo nel quale le persone servono solo a garantire la differenziazione genetica... Nient'altro! Finita la tua fase lavorativa e riproduttiva... puoi anche crepare. Anzi... per molti di loro è meglio che crepi... così non pesi sulle casse del governo!
Mario
Quello che continuo a chiedermi riguarda il nesso tra vaccini, pandemia, petrolio. Mi sapete dare risposta per favore?
All'inizio degli anni '90, i vertici dei principali Fondi di Investimento, organizzarono una serie di riunioni con futurologi, ingegneri ed esperti dei settori di disparati e chiesero loro: «sappiamo che entro la metà del prossimo secolo (2050), si verificherò una crisi ecologica scaturita da un evento sul quale il genere umano non ha alcun potere, vorremmo sapere da voi quali soluzioni ci prospettate al fine di salvarci dalle conseguenze, e salvare i nostri familiari» Le risposte vennero raggruppate in 3 categorie: 1) colonizzazione dello spazio 2) realizzazione di bunker sotterranei 3) riduzione drastica della popolazione mondiale Tra le conseguenze di quell'evento venne immaginata una violenta rivolta della popolazione... estesa a tutto il mondo, tanto che quei vertici si chiesero: «come possiamo garantirci la fedeltà del personale addetto alla sicurezza, magari nel momento in cui sarà necessario chiedersi dentro i bunker e lasciare fuori i loro amici e familiari?» Non conosco la risposta, ma posso immaginare che non debba essere una questione economica... quanto piuttosto... una sorta di necessità... o per meglio dire... "di vita o di morte".
Se vuoi sapere se ho la certezza di ciò che ho appreso... la risposta è NO. Ma tutto fa pensare che quanto scritto sopra è ciò che sta provocando tutto questo.
La colonizzazione dello spazio è, di fatto, partita. In tutto il mondo si stanno adoperando al fine di raggiungere la Luna in primis, Marte subito dopo. Di bunker sotterranei ne sono stati realizzati una valanga in ogni dove. Per quanto riguarda la riduzione della popolazione, ci sta pensando il gruppo di "cervelloni" guidati da Bill Gates. Come? Inducendo la sterilità, aumentando la proliferazione di malattie autoimmuni e tumorali e provocando una sorta di dipendenza da vaccini... che fanno tutto meno che quello per i quali vengono pubblicizzati. E la pandemia ne è un chiaro esempio. Sia ben chiaro... non mi sto inventando nulla. L'OMS ha dichiarato che la mortalità del Covid-19 varia tra lo 0.05% e lo 0.14%. La mortalità media dell'influenza stagionale è dello 0.10%. Eppure la gente sta facendo carte false per farsi vaccinare con un qualcosa di cui non si conosce praticamente nulla (i risultati della sperimentazione verranno resi noti non prima del febbraio 2023), basati su una tecnologia totalmente nuova e realizzati con un mRNA la cui produzione è affetta da un sistematico 3% di errore. Se fosse un vaccino sicuro non ci sarebbe stata la necessità di pretendere lo scarico completo di responsabilità.
Azzerare o comunque ridurre drasticamente le attività non essenziali, i trasporti, i viaggi, ecc..., è ciò che loro intendono come "soluzione" a tale problema. Ma non farà che precipitare la società occidentale (e non solo) nel caos!
Il passare all'elettrificazione massiccia di mezzi di trasporto è impossibile al momento, anche perché la maggior parte dell'energia elettrica è prodotta bruciando carbone e petrolio. Forse con un reinvestimento pesante sulle centrali nucleari di nuova generazione per la generazione di energia elettrica si potrebbe ovviare in parte a questo problema.
Per i trasporti aerei a medio e lungo raggio non vedo al momento un'alternativa facile ai combustibili solidi, in quanto nessuna delle alternative esistenti ha una densità di energia paragonabile (ciò vuol dire che si potrebbe pensare a un aerotaxi elettrico per citta o per tratte brevissime, ma non per tratte più lunghe... al massimo si parla ora di mezzi ibridi con un motore a turbina che genera solo energia elettrica collegato a delle ventole o fan spinte da motori elettrici, e delle batterie usate solo per decollo e atterraggio per diminuire le emissioni e l'impatto acustico vicino alla città.
Forse l'idrogeno (ad esempio separato dall'acqua usando tanta energia elettrica prodotta da centrali nucleari) potrebbe essere usato come combustibile per gli aerei, ma aggiungerebbe molte complicazioni riguardo alla generazione e stoccaggio di idrogeno liquido.
Ma pensare che con la diminuzione della disponibilità di petrolio i problemi sia solo di tipo energetico o relativo ai carburanti, è altamente riduttivo. Tutte le attività industriali, a qualunque livello, usano prodotti di derivazione petrolchimica. E purtroppo, con la Globalizzazione, le produzioni industriali non hanno una filiera "corta". Spesso un oggetto prodotto in uno stato, usa componenti e/o minerali importati da altri stati, spesso di continenti diversi. Senza una sufficiente quantità di petrolio, si ridurranno o aumenteranno drasticamente di prezzo, i trasporti navali intercontinentali... che arrivano a consumare anche 1 milione di barili di petrolio l'anno per ogni nave porta container di grandi dimensioni (bruciano fino a 5000 litri di gasolio pesante l'ora). Ed una riduzione significativa del trasporto andrà ad incidere, come sta già facendo, sull'approvvigionamento dei componenti di base e delle materie prime, per poter realizzare/assemblare oggetti e prodotti di uso comune.... senza i quali, la civiltà moderna comincerà a collassare.
Immagina gli effetti della chiusura a tempo indeterminato delle industrie del settore automobilistico... magari per mancanza di componenti dalla Cina... Gli operai verrebbero licenziati in massa. E cosa accadrebbe nelle zone nelle quali quell'industria è l'unica realtà lavorativa oltre, magari, a qualche azienda agricola di piccole dimensioni?
E' su questo che bisognerebbe concentrarsi. Ogni settimana, ogni mese, ci sono news di società che devono sospendere per un certo periodo la produzione per mancanza/carenza di questo o quel componente... l'ultima, se non erro, è la Tesla.
Per le soluzioni... è difficile parlarne... prima bisognerebbe capire quali sono le priorità... e, purtroppo, il trasporto privato di massa, non è una priorità. O almeno non dovrebbe esserlo... in quanto, pensare/immaginare un futuro nel quale l'attuale parco auto con motori a scoppio mondiale venga interamente sostituito da un equivalente elettrico, è pura utopia senza alcuna base scientifico-matematica.
Personalmente punterei comunque alla colonizzazione dello spazio... in quanto, oltre a poter impiegare una certa forza lavoro, darebbe al genere umano la possibilità di accedere a risorse minerarie ed energetiche praticamente infinite. E questo fatto, insieme al non trascurabile aumento delle caratteristiche chimico-fisiche delle materie prime (come il ferro ad esempio) create in assenza di gravità, potrebbero migliorare sensibilmente la vita su questo pianeta. In più si potrebbe avviare anche un lungo processo di rigenerazione del nostro pianeta, pulendolo finalmente dall'enorme quantità di schifezze che abbiamo abbandonato/sepolto/scaricato ovunque.
Penso che tutto si possa ricondurre ad una domanda: Vogliamo garantire un futuro al genere umano? Oppure preferiamo continuare a divertirci come se non ci fosse un domani?
Perché... per dirla in modo ancora più diretto... se la Civiltà Umana rischia il collasse entro i prossimi 50 anni, la Razza Umana rischia l'estinzione entro i prossimi 2 secoli!
Le risposte vennero raggruppate in 3 categorie:
1) colonizzazione dello spazio
2) realizzazione di bunker sotterranei
3) riduzione drastica della popolazione mondiale
Tra le conseguenze di quell'evento venne immaginata una violenta rivolta della popolazione... estesa a tutto il mondo, tanto che quei vertici si chiesero: «come possiamo garantirci la fedeltà del personale addetto alla sicurezza, magari nel momento in cui sarà necessario chiedersi dentro i bunker e lasciare fuori i loro amici e familiari?»
Non conosco la risposta, ma posso immaginare che non debba essere una questione economica... quanto piuttosto... una sorta di necessità... o per meglio dire... "di vita o di morte".
Se vuoi sapere se ho la certezza di ciò che ho appreso... la risposta è NO. Ma tutto fa pensare che quanto scritto sopra è ciò che sta provocando tutto questo.
La colonizzazione dello spazio è, di fatto, partita. In tutto il mondo si stanno adoperando al fine di raggiungere la Luna in primis, Marte subito dopo.
Di bunker sotterranei ne sono stati realizzati una valanga in ogni dove.
Per quanto riguarda la riduzione della popolazione, ci sta pensando il gruppo di "cervelloni" guidati da Bill Gates. Come? Inducendo la sterilità, aumentando la proliferazione di malattie autoimmuni e tumorali e provocando una sorta di dipendenza da vaccini... che fanno tutto meno che quello per i quali vengono pubblicizzati.
E la pandemia ne è un chiaro esempio.
Sia ben chiaro... non mi sto inventando nulla.
L'OMS ha dichiarato che la mortalità del Covid-19 varia tra lo 0.05% e lo 0.14%. La mortalità media dell'influenza stagionale è dello 0.10%. Eppure la gente sta facendo carte false per farsi vaccinare con un qualcosa di cui non si conosce praticamente nulla (i risultati della sperimentazione verranno resi noti non prima del febbraio 2023), basati su una tecnologia totalmente nuova e realizzati con un mRNA la cui produzione è affetta da un sistematico 3% di errore. Se fosse un vaccino sicuro non ci sarebbe stata la necessità di pretendere lo scarico completo di responsabilità.